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Pubblicata il 17/05/2018

Dal 6 al 10 maggio, le classi 3B, 3C del plesso Staffetti e la classe 3E  del plesso Malaspina, accompagnate dai docenti Benedetti, Del Sarto, Nardini, Panighini, Quaglierini, Sola sono partiti da Milano alla volta di Palma di Maiorca.
I nostri alunni hanno passato 5 giorni in questo gioiello di terra nel  Mediterraneo occidentale, apprezzando le numerose bellezze storiche, artistiche e naturalistiche, mettendosi alla prova con la lingua, tuffandosi nella cultura e nelle tradizioni spagnole studiate in classe.
E' stato un viaggio davvero magico perchè l'isola offre pittoreschi villaggi, paesaggi mozzafiato, rovine romane, spiagge stupende, grotte suggestive, parchi naturali ed un'elegante capitale.
I nostri alunni hanno passato un'intera giornata nella capitale dell'isola: Palma di Maiorca e con una bravissima guida hanno potuto ammirare la sua magnifica Cattedrale, simbolo della città.
E' una cattedrale davvero particolare, non solo per le sue imponenti dimensioni e per la sua suggestiva posizione sul lungomare, ma soprattutto per la mescolanza di elementi gotici e d'arte contemporanea.
Alla decorazione degli interni hanno infatti collaborato l'architetto Antonio Gaudì e l'artista Miquel Barcelò.
Adiacente alla cattedrale, sorge l'Almudaina, una fortezza araba in stile moresco convertita in residenza reale.
La giornata a Palma di Maiorca è poi proseguita tra le stradine del centro storico alla scoperta di luoghi, strade, cortili segreti, case signorili in stile modernista,sculture e murales di artisti d'avanguardia come Joan Mirò e contemporanei come Alexander Calder.
Non poteva mancare una sosta al castello medievale di Bellver, che sorge su una collina e dal quale si può godere di una vista magnifica della città.
Una delle esperienze più suggestive è stata sicuramente l' escursione alle grotte del Drago, dove i ragazzi si sono lasciati incantare dalle stalattiti e dalle stalagmiti millenarie, hanno ascoltato un singolare concerto di musica classica ed hanno attraversato in barca uno dei più grandi laghi sotterranei d'Europa.
Anche l'escursione naturalistica alla penisola di Formentor sicuramente  rimarrà per sempre nel cuore dei ragazzi; è stato bellissimo raggiungere quella lingua di terra che finisce direttamente sul mare e costituisce la punta settentrionale della Sierra de Tramuntana.
Il percorso ha offerto  una veduta panoramica che ha lasciato tutti senza fiato.
Visitare la cittadina di Alcudia è stata poi una bella esperienza e i ragazzi hanno potuto passeggiare tra le imponenti mura medievali e rinascimentali, e fare il pieno di storia e cultura grazie alle numerose testimonianze del suo ricco passato disseminate per la città.
Interessante è stata  la visita alla fabbrica storica di perle di Manacor, aperta nel 1890 e tuttora operante e seguire  tutte le fasi del processo di lavorazione delle perle.
Di certo non poteva  mancare il divertimento ed il relax nelle meravigliose baie incastonate in un mare cristallino color smeraldo e delimitate da pareti rocciose e fitte pinete.
Insomma è stata una gita unica e affascinante...w la Spagna e le sue isole!!!

Pubblicata il 16/05/2018

Come di consuetudine, anche quest'anno, il plesso Staffetti ha attivato il laboratorio teatrale e si è inserito nella rassegna  “La classe va in scena”, programmazione  teatrale di spettacoli e saggi scolastici patrocinata dal comune di Massa Settore Istruzione e Cultura.
Il progetto è stato realizzato  dalle insegnanti Giusi Benedetti e Aldalisa Nardini e ha visto la collaborazione di Alessandra Roselli, che, con grande professionalità e passione, è stata una delle protagoniste di questa bellissima iniziativa.
Il debutto dello spettacolo è previsto per il 1 giugno, con due repliche al mattino ed uno spettacolo serale nella suggestiva cornice  del Teatro dei Servi.
Gli alunni che si esibiranno sul palcoscenico sono i seguenti: Gaia Genovesi, Giulia Arrighi, Aurora Peschi, Lorenzo Caruso, Sara Vanelli, Samuele Rappelli, Fabio Bertelloni, Matteo Massa, Giulia Seni, Tommaso Nervi, Tommaso Quasso, Francesco Alvino, Beatrice Campochiaro, Alessandro Perna, Noemi Ragaglini, Melissa Alibani, Gabriele Petragnani, Fatima Zahara, Gaia Zoe Galli, Nicole Mustone, Fabio Bertocchi, Federico Boni, Martina Balloni, Carlotta Sferrazzo, Nicole Pintus, Giorgia Francini, Elena Torre, Tall Asshane, Asia Ricci, Rebecca Jacques, Giulia Vecchione, Simone Venturi, Andrea Marcuccetti, Giacomo Petragnani.
Lo spettacolo si intitola “Da grande diventerò felice” ed è liberamente ispirato al libro 
“Il libro di tutte le cose” di Guus Kuijer .
Il protagonista della storia è Thomas, uno di quei bambini che non si dimenticano per lungo tempo, forse mai. Un bambino infelice in una famiglia che lo è altrettanto.
Thomas ha  nove anni, vive in Olanda negli anni ’50, in una famiglia profondamente e bigottamente cristiana; il padre, capofamiglia per divina attribuzione, decide come ciascuno debba vivere, cosa si possa fare e cosa invece sia proibito. Thomas non ha mai potuto leggere libri in casa se non la Bibbia. Thomas non ha mai invitato amici. Thomas vede il padre picchiare la madre rea di aver risposto o alzato lo sguardo. Thomas conosce il dolore di un cucchiaio di legno battuto ripetutamente sulle natiche, ma soprattutto sente la tristezza, il peso di una vita che non è quella che vorrebbe per sé e per sua madre.
Ma Thomas non perderà mai la speranza e, nonostante la gabbia in cui è costretto a vivere, non perderà nemmeno  l’audacia e la curiosità dei bambini. 
Questa storia è un inno alla speranza, all’amore e al futuro, uno slancio in avanti nonostante le brutture della vita. 
Questo spettacolo teatrale è dedicato a tutti quelli che vogliono smettere di avere paura.
Così recita la sinossi: 

Prima che la storia abbia inizio…
“A voi possiamo anche raccontarlo: questa storia di Thomas è stata una sorpresa perfino per noi. A dire il vero volevamo scrivere una storia completamente diversa. Una storia commovente che facesse anche ridere. Avremmo parlato della nostra infanzia felice. Di padri che, prima di mettere a letto i propri figli, suonavano meravigliosamente il violino e di madri che li accompagnavano cantando con tanta grazia. Dei nostri amici, dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che ci adoravano. Avremmo intitolato questa storia “Le avventure di bambini felici” e sarebbe stata perfetta da raccontare a Natale. I bambini, ma anche i padri, le madri, i nonni, le nonne e perfino il Primo Ministro l’avrebbero ascoltata tutta d’un fiato.
Ma poi abbiamo incontrato Thomas.
E abbiamo capito che anche i bambini infelici hanno il diritto di parlare”.

Pubblicata il 13/05/2018
La Malaspina a Verona!Da mercoledì 9 a venerdì 11 maggio le classi II C e II F del plesso Malaspina, accompagnate dai professori Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Gabriella D’Onofrio e Pierandrea Poma, hanno trascorso tre giorni immersi nelle bellezze culturali e naturalistiche fra Veneto e Lombardia.
Il primo giorno tappa a Bussolengo al parco “Natura Viva”, dove i ragazzi hanno effettuato, all’interno del sito faunistico, in una splendida giornata di sole, un percorso pedonale, che si divide nei cinque continenti, ammirando molte specie animali da tutto il mondo. Fra gli altri: scimpanzé, suricati, bertucce, ippopotami e rinoceronti bianchi nei sentieri d’Africa; emù, casuari e kea in quelli dell’Oceania; panda rosso, cammello e gru della Manciuria nei sentieri asiatici; scimmia scoiattolo, ocelot e oca di Magellano in quelli americani; lupo, gufo reale e civetta delle nevi in quelli europei.
Interessantissimi sono risultati inoltre sia la serra tropicale, perché ci si immerge in una foresta pluviale in miniatura in cui si trovano uccelli variopinti e caimani, sia il rettilario, dove sono ospitate diverse specie di serpenti, sauri, tartarughe, pesci e piccoli mammiferi.
Camminando tra la natura, i ragazzi hanno poi attraversato la fattoria e il parco “delle estinzioni”, dove si possono ammirare a grandezza naturale, riproduzioni di animali del passato ma anche alcune testuggini di oggi.
Dopo uno spuntino ristoratore, il gruppo ha fatto l’esperienza dello zoo-safari a bordo del pullman, guidato da Riccardo, e, con le preziosissime informazioni della guida Vittoria, ha osservato gli animali della savana africana.
Fra struzzi, antilopi, buoi dei Vatussi, zebre, asini somali, iene maculate, leoni, ghepardi, gru, giraffe e altri animali, i ragazzi hanno “conosciuto” Benno, il rinoceronte che non ama la compagnia delle femmine della sua specie, la famiglia dei potamoceri (maiali selvatici) composta da Aldo, Clara e Shani e i lemuri catta bianchi e neri, con Regina Grace e sua figlia.
Le classi hanno scoperto inoltre che il corno del rinoceronte è fatto di cheratina, la stessa sostanza dei nostri capelli e delle nostre unghie; che la lingua della giraffa è lunga circa 50 centimetri ed è blu perché ricca di melanina; che un asino somalo è più intelligente di un cavallo perché il cavallo di fronte al pericolo scappa velocemente senza pensare, l’asino invece pensa dove mettere le zampe e poi agisce; che la iena “ride” quando ha paura, e che il ghepardo raggiunge i 100 km orari in tre secondi, ed è il mammifero più veloce, mentre l’animale più veloce in assoluto è il falco pellegrino.
Dopo la visita della splendida cittadina di Lazise sul Garda e una passeggiata sul lungolago, il gruppo ha raggiunto Negrar di Verona e l’Hotel San Vito, dove è stato accolto dalla gentilissima signora Luciana e dalla sua famiglia.
Il secondo giorno tutti a Verona, dove, guidati dall’instancabile signora Carla, le classi hanno visitato la Basilica di San Zeno e il forte di San Leonardo, trasformato in santuario negli anni Cinquanta; la splendida struttura domina Verona dall’alto e qui il panorama è veramente mozzafiato.
Nel pomeriggio, dopo una tappa al McDonald per fare il pieno di proteine e carboidrati, il gruppo si è incontrato nuovamente con Carla per la visita del bellissimo centro storico della città, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Esso presenta un’architettura e una struttura urbana molto affascinante e romantica, con i suoi ponti sul fiume Adige, i meravigliosi palazzi e le piazze brulicanti di persone.
I ragazzi hanno ammirato piazza Bra, porta Borsari, piazza delle Erbe, Torre dei Lamberti, che con i suoi 84 metri è la più alta della città, le arche Scaligere, la spettacolare Arena e la casa di Giulietta, fra leggenda e storia, per sognare un amore senza tempo.
Dopo le immancabili foto dal balcone e davanti alla statua di Giulietta, i ragazzi hanno curiosato fra le bancarelle di piazza delle Erbe e comprato alcuni ricordi del viaggio. La sera, dopo cena, i professori hanno organizzato un torneo di biliardino, con squadre miste, al quale i ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo.
Il terzo giorno il gruppo è partito per Sirmione e ha effettuato un giro spettacolare in battello, sulla costa meridionale del lago di Garda, accompagnato dal simpaticissimo Franco. Successivamente ha visitato le cosiddette “grotte di Catullo” insieme alla preparatissima Sara, che ha spiegato che in realtà si tratta dei resti di una villa romana, l’esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l’Italia settentrionale. Nel Rinascimento il nome di “grotte” o “caverne” fu usato per strutture crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali. La tradizione ha identificato questo complesso come la villa di famiglia di Catullo, il poeta latino morto nel 54 a.C.
In base alla testimonianza dei suoi versi è certo che egli avesse a Sirmione una residenza, ma non è certo che fosse proprio in questa zona.
Dalla splendida posizione panoramica i ragazzi hanno potuto ammirare un paesaggio unico, e scattare alcune foto ricordo.
Durante la pausa pranzo sulla “Spiaggia delle bionde”, finalmente i ragazzi hanno goduto di un po' di relax, di qualche chiacchiera e alcuni tiri con la palla, immergendo le gambe nelle dolci acque del lago.
Nel pomeriggio le classi hanno visitato la rocca degli Scaligeri, scattato delle foto ricordo sul punto più alto del torrione e, dopo una breve visita della cittadina e un buon gelato ristoratore, sono ripartite per Massa con il ricordo di luoghi magici e con la consapevolezza che qui, come in moltissime altre parti d’Italia, ogni epoca ha lasciato un segno indelebile.
Pubblicata il 13/05/2018

Il 9 maggio, nell'Aula Magna del Plesso Staffetti si è svolta la rappresentazione della commedia  "Appreparanze", scritta dalla docente Maria Cristina Tognoni,  messa in scena e interpretata dalla classe 3F, nell'ambito del progetto "Apocalisse", in rete con il Liceo Classico P.Rossi di Massa,
Le alunne e gli alunni della 3F hanno organizzato e realizzato la rappresentazione con l'aiuto e la collaborazione delle docenti di diverse materie, e, lavorando in modo interdisciplinare, sono stati in grado di rivelare la parte migliore di loro stessi.
La commedia, ambientata a scuola, affronta il tema della "fine del mondo", ed alterna la parte recitata a una parte musicale, i cui brani sono stati scelti di brani dalla prof.ssa Annarita Galleni.

Genitori, insegnanti, e compagni di altr classi del Plesso, che gremivano l'Aula Magna, sono rimasti piacevolmente sorpresi per le qualità interpretative e l'impegno dimostrati dagli alunni.

Pubblicata il 11/05/2018
Esiti degli scrutini e degli esami di Stato. Parere.
Indicazioni su reclami e contenzioso relativi agli esiti degli scrutini e degli esami di Stato. Buona gestione dei processi e produzione della relativa documentazione.
Nota USR Toscana Prot. n. 8202/2018.

ALLEGATI

Pubblicata il 09/05/2018
Premiati!Giovedì 3 maggio, nell'Aula Magna del plesso Malaspina, il vicepreside Giovanni Vullo e le insegnanti di matematica Alice Bertoncini e Laura Gianfranceschi hanno premiato le ragazze e i ragazzi che si erano distinti nei "Giochi d'Autunno" disputati il 14 novembre scorso.
I "Giochi d'Autunno", la cui prima edizione risale al 2001, consistono in una serie di giochi matematici che gli studenti devono risolvere individualmente nel tempo di 90 minuti. Sono organizzati dal Centro di ricerca PRISTEM ("Progetto RIcerche SToriche E Metodologiche") dell'Università Bocconi di Milano.
Nel plesso Malaspina si è diplomato campione della categoria C2 (studenti di terza) Lorenzo Sartini (III B), seguito da Maria Chiara Perlamagna (III E) e Francesco Fialdini (III B); tra gli allievi delle classi prima e seconda (categoria C1) il primo posto è stato invece conquistato da Davide Guidotti (II A), mentre al secondo e terzo posto si sono piazzate, rispettivamente, Emma Mencarelli (I B) e Valentina Tardelli (II B).
Durante la cerimonia, seguita da un piccolo rinfresco, i ragazzi e le ragazze sono stati premiati dalla scuola con un orologio da polso digitale.
E poi si dice che studiare non serve a niente!
Pubblicata il 08/05/2018
Dall'Antro del Corchia alla Cascata dell'Acqua PendenteMercoledì 18 aprile, gli alunni delle classi II A e II D della Malaspina hanno vissuto un’esperienza suggestiva a pochi chilometri dalla scuola. Accompagnati dai docenti Alice Bertoncini, Chiara Clara Crudeli, Pierandrea Poma e Patrizia Strani, sono scesi nelle profondità dell’Antro del Corchia in località Levigliani.
I ragazzi, accompagnati dalle guide, hanno visitato una delle grotte più belle e con lo sviluppo più lungo d’Europa, nella quale hanno ammirato un ambiente surreale, ricco di “sculture” create dalla natura grazie al fenomeno carsico.
Alcuni giorni prima della gita la guida del Parco delle Apuane Maurizio Lazzoni, geologo, speleologo e appassionato naturalista, ha fatto capire ai ragazzi le ragioni scientifiche che stanno alla base di tali meraviglie.
Passeggiando tra stalattiti e stalagmiti gli alunni si sono divertiti a riconoscere forme e somiglianze che hanno permesso di attribuire nomi fantasiosi alle più imponenti formazioni come quella dell’aquila o al lago del venerdì.
Nella tarda mattinata i ragazzi  hanno visitato anche la piccola Miniera dell’Argento Vivo, ormai in disuso. Qui sono ancora presenti i macchinari e gli strumenti che gli antichi minatori usavano per l’estrazione del cinabro, da cui veniva ricavato il mercurio.
La gita è terminata con una lunga passeggiata nei boschi, sopra il paesino di Pruno; le classi hanno potuto contemplare le vette principali delle Alpi Apuane e la spettacolare cascata dell’Acqua Pendente.
Non è mancata una pausa nei  prati per mangiare e godere in libertà della bella giornata di sole.
Pubblicata il 07/05/2018
Al mercatino francese (foto di Barbara Bonanno)“Ici on parle français !” Questo le mot d’ordre dell’uscita didattica a cui la classe I A del plesso Malaspina ha partecipato sabato 5 maggio, accompagnati dalle docenti Paola Cagetti e Barbara Bonanno (che ha scattato le foto che corredano l'articolo).
La splendida cornice di Piazza Aranci, trasformata in un piccolo, ma suggestivo angolo di Francia, ha accolto prodotti artigianali, provenienti da diverse regioni francesi.
I numerosi symboles de la France e le immagini hanno subito richiamato l’attenzione dei ragazzi: bandiere tricolori che sventolavano qua e là, immagini della celeberrima Tour Eiffel, poster del famosissimo Mont Saint-Michel - fonte d’ispirazione per la Disney del castello di Rapunzel - e delle bellissime montagne francesi a noi così vicine.
E non solo... i profumi della lavanda, delle essenze e delle spezie provenzali hanno risvegliato i loro sensi, così come i macarons, le baguettes, le brioches esposti con cura dai venditori francesi.
Gli alunni hanno apprezzato sin da subito il clima di tranquillità e serenità che vi regnava e ne hanno approfittato per trasformare la piazza in una vera e propria palestra linguistica. Complici la collaborazione e la gentilezza dei cugini d’oltralpe, hanno realizzato dei veri e propri actes de parole in francese, per acquistare i loro souvenir prefereriti: bijoux, parfums, friandises... E si sono rivelati dei veri intenditori delle specialità gastronomiche esposte, che, come dei veri Pantagruel, hanno assaporato, spinti soprattutto dall’avidità e dal desiderio di esplorare e conoscere.
Al termine della visita le numerose foto, alcune delle quali scattate con l’aiuto dei commercianti francesi, hanno immortalato i bei momenti di quest’esperienza gratificante, divertente e motivante. Insomma, possiamo proprio salutare i nostri amici d’oltralpe con un soddisfatto “À l'année prochaine!”
Vive la France!
Pubblicata il 06/05/2018
Venerdì 4 maggio gli alunni delle classi I C e I E della Malaspina, accompagnati dai docenti Paola Biagioni, Gabriella D’Onofrio, Pierandrea Poma e Giada Torre hanno trascorso un’intera giornata di mare, sole e cultura tra Camogli, San Fruttuoso e Portofino.
Arrivati a Camogli in mattinata, gli studenti hanno passeggiato nelle caratteristiche strade di palazzi decorati a trompe-l'œil e negli stretti caruggi dell’antico borgo marinaro per imbarcarsi poi per San Fruttuoso dove hanno potuto visitare la celebre abbazia medievale donata dalla famiglia Doria al FAI. Grazie alle spiegazioni della guida, i nostri studenti sono venuti a conoscenza della storia dell’antico monastero, del lungo e complesso restauro a cui è stato sottoposto per renderlo fruibile ai turisti ed hanno esplorato, pieni di interesse, la chiesa, il chiostro e le tombe dei Doria. Dopo la visita all’Abbazia, i ragazzi hanno pranzato sulla spiaggetta di San Fruttuoso per imbarcarsi nuovamente per Portofino.
Sul traghetto, i giovani turisti hanno ammirato la bellezza del Golfo del Tigullio e sono rimasti senza fiato alla vista del piccolo borgo, nelle parole di Guy de Maupassant che tanto l’amò “…ecco all’improvviso un piccolo villaggio, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino…”. Portofino, che deve il suo nome ai delfini che popolavano le sue acque, è veramente un luogo incantato: la scogliera a picco sul mare, le macchie di lecci che ricoprono la collina, i colori della natura, i profumi del Mediterraneo sono gli elementi che lo rendono unico al mondo e che l’hanno reso negli anni un luogo celebre e amato. Gli alunni hanno affrontato con entusiasmo la passeggiata tutta in salita per visitare la Chiesa di San Giorgio e dall’alto hanno potuto godere di una straordinaria vista sulla costa e sulla famosa Piazzetta.
Tornati a Camogli, hanno scoperto l’eccezionale bontà della tradizione culinaria locale, in particolare della focaccia ligure e della focaccia di Recco, ne hanno fatto incetta anche per le famiglie ed hanno portato via con loro i sapori, gli odori e il ricordo di una splendida giornata insieme.
Pubblicata il 05/05/2018
Premio Aci per il Giornalino della scuola! (foto di Paola Nizza)Premiati ieri i nostri studenti del Laboratorio di Giornalismo che si sono aggiudicati il riconoscimento dell'Aci Massa-Carrara con il loro lavoro sul rapporto tra nuove tecnologie e sicurezza sulla strada.
Nel tradizionale clima di festa che caratterizza la premiazione del campionato di giornalismo "Cronisti in classe", organizzato anche quest'anno dal quotidiano «La Nazione», gli alunni della classe II A della Malaspina, accompagnati dalla professoressa Lorenza Corsetti, hanno ritirato il premio in rappresentanza degli studenti e delle studentesse del Laboratorio che quest'anno avevano elaborato le due pagine pubblicate sul quotidiano di Firenze.
A sottolineare l'importanza della manifestazione sono intervenuti alla giornata di premiazione, che come al solito si è svolta all'interno dell'aula consiliare del Comune di Massa, l'ispettore del Miur Luigi Sebastiani, il socio Conad Andrea Musso, la vicepresidente dell'Aci Mirca Pollina, Fabrizio Pucci del Rotary Club, il presidente del consiglio comunale Domenico Ceccotti, l’assessore Elena Mosti, il caposervizio de «La Nazione» Marzio Pelù e il giornalista-factotum della manifestazione Andrea Luparia.
Questi i nomi di tutti gli studenti e di tutte le studentesse del Laboratorio guidato dal professor Federico Guidotti e dal giornalista Alberto Sacchetti: Jacopo Bisio, Federico Chicchi, Desirée Evangelista, Emma Fruzzetti e Giulia Vergellito (I A/M), Lucrezia Biamino, Penelope Brignole, Alice Buscemi, Thomas Calderone, Gaia De Angeli, Flavia Gallo, Valentina Giusti, Silvia Lazzeri, Juliana Memaj, Allegra MettaLucia Pianini e Francesco Vivian (II A/M) e Carlo Biancardi, Nicola Fruzzetti, Gabriele Massa, Jacopo Navari, Aurora Pucci e Lorenzo Tognetti (III A/M).
Tutte le foto che corredano questo articolo sono di Paola Nizza.
Pubblicata il 04/05/2018
La Malaspina nel Parco della MaremmaMolti ragazzi e molte ragazze delle classi II D e II E della Malaspina avevano messo in valigia i costumi da bagno per la gita: il bagno alla fine l’hanno fatto, ma grazie alla pioggia che, tra ieri e oggi, dopo giorni e giorni di sole e di caldo quasi estivo, si è rovesciata sulla Maremma e sull’Isola del Giglio.
Accompagnati dai docenti Maria Lucia Cancellara, Serena Chioni, Clara Chiara Crudeli e Federico Guidotti, gli studenti e le studentesse sono stati accolti ieri a mezza mattinata da Giacomo, l’esperto erpetologo che ha guidato i nostri studenti durante i due giorni di gita.
Primo giorno nel Parco Regionale della Maremma, con escursione alla scoperta della flora e della fauna caratteristiche del Sud della Toscana: lecci e sughere, lentisco e mirto, testuggini di palude e ghiandaie marine, tra le altre.
In serata passeggiata sulla spiaggia e nel porticciolo di Castiglione della Pescaia.
La mattina seguente le condizioni atmosferiche hanno consigliato di cancellare la prevista escursione all’Isola del Giglio, che è stata sostituita con la visita del Museo di Storia Naturale di Grosseto, dove l’esperto ha illustrato alle ragazze e ai ragazzi gli aspetti geologici, paleontologici, floristici, faunistici e ambientali della Maremma grossetana, condendoli con moltissime e interessantissime curiosità.
Pranzo e pomeriggio a Principina a Mare, dopo le ultime dune del Parco della Maremma, dove finalmente è stato possibile indossare il costume, bagnare le gambe nel Tirreno e giocare un po’ a palla sulla spiaggia.
La comitiva ha infine fatto ritorno a Massa sul pullman guidato dal disponibilissimo Piero.
Pubblicata il 01/05/2018

 Un incontro europeo tra i banchi di scuola: questo è stato in sintesi anche il senso delle parole del sindaco di Massa, Alessandro Volpi, quando, nel primo pomeriggio di lunedì 23 aprile, ha accolto nella Sala Consigliare del Comune una scolaresca greca, ospite a sua volta della classe 3A della Staffetti.

Ma andiamo con ordine….Anche se ovviamente auspicato, nemmeno le professoresse Federica Bigarani e Gabriella Desiderio avevano previsto  un esito così clamoroso, quando, durante la scorsa estate, avevano trovato, sulla piattaforma eTwinning, una collega di una scuola greca insegnante di lingua francese, che proponeva loro una sorta di gemellaggio tra le due scuole. La Grecia di cui parliamo è quella che si affaccia sulla costa egea, nella parte nord orientale della penisola, precisamente la città di Larissa, ridente località vicina a Salonnicco e al suggestivo sito, patrimonio dell’Unesco, Le Meteore

Che alla Staffetti si potenzino con stile e tenacia le lingue straniere, è ormai cosa risaputa all’interno della nostra comunità; che la lingua francese venga proposta preferibilmente con un approccio esperenziale e socializzante, è anch’essa storia nota legata ad attività già sperimentate in varie altre occasioni: ma questa volta le insegnanti sono state intrigate da un’altra opportunità, quella di utilizzare questa lingua in modo veicolare per comunicare tramite essa con studenti di un’altra nazionalità ancora, anch’essi impegnati ad apprendere le basi della parlata transalpina.

Ecco allora che da settembre gli alunni della 3A Staffetti hanno iniziato a corrispondere coi compagni greci via mail, a conversare a scuola via Skype, insomma a cercare di creare un filo di contatto con questi ragazzi a cui ci accomuna – come ha ricordato anche il consigliere regionale Giacomo Bugliani, presente col sindaco Volpi il pomeriggio del 23 aprile in Comune – così tanta cultura e tradizione classica.

Non sappiamo quanto ai compagni greci sia arrivato delle parole del sindaco Volpi e del consigliere Bugliani – che non hanno parlato in francese - ma sicuramente hanno colto il senso di accoglienza festosa  che questi due importanti  esponenti politici della nostra città hanno loro riservato, nonché avranno sentito “a pelle”, insieme ai ragazzi italiani, la suggestione di entrare in un luogo istituzionale che, utilizzato anche per eventi di questo tipo, avvicina sicuramente la cittadinanza, soprattutto quella così in crescita, alla vita pubblica e politica.

È pur vero che questo momento è stato un cesello posto a definire una giornata che ha riservato momenti ben più goliardici e d’intrattenimento: le due scolaresche si erano infatti incontrate a fine mattinata, quando avevano iniziato a familiarizzare tra loro,con quell’imbarazzo naturale tipico di chi non solo si conosce così poco, ma deve anche mettere in campo strategie comunicative non proprio istintive, attingendo ad una lingua “altra” per entrambe le classi. I colleghi greci sono stati quindi salutati anche dalla dirigente scolastica, dott.ssa Marilena Conti, nei locali della Staffetti, mentre un esercito di alacri mamme predisponeva un locale affinché fosse utilizzato come mensa. Grazie infatti ai contatti tra le docenti ed i genitori della 3A – che riesce con buona volontà da parte di tutti a diventare spesso un bel circolo virtuoso – i genitori di questi alunni si sono prestati con una generosità esemplare ed hanno allestito un pranzo per cinquanta persone da offrire proprio a scuola, luogo simbolo dell’incontro.Gli ospiti greci hanno gustato tordelli, lasagne al forno, torte salate di vario tipo, piatti freddi e polpette con evidente gradimento, fino alla conclusione del pasto con ottimi dolci di vario genere, tra cui non poteva mancare la tradizionale torta di riso: le nostre mamme infatti si sono prodigate sottolineando al tempo stesso la tipicità gastronomica della nostra zona…..e si sono perfino messe a servire, a tavola apparecchiata, tutti i commensali in una coralità di suoni e di lingue davvero piacevole.

Ormai gli indugi erano stati rotti: dopo l’accoglienza in Comune…tutti in spiaggia, anche qui grazie all’ospitalità del bagno Henderson – proprietà della famiglia di un alunno della 3A – dove, complici un paio di palloni, i ragazzi ed i prof. hanno trascorso un paio d’ore decisamente piacevoli. In serata tutti in pizzeria, ma poi era bene tornare in forma, perché il giorno successivo, nella mattinata del 24, la prof.ssa Bigarani ha organizzato per tutti una caccia al tesoro, ovviamente in lingua francese, tra le vie del centro storico cittadino, finalizzata alla conoscenza e alla divulgazione dei tanti angoli suggestivi della nostra città. 

Parlando sempre di circoli virtuosi, per la realizzazione della caccia al tesoro è stato prezioso il contributo di alcuni studenti del liceo linguistico Pascoli, la cui insegnante, prof.ssa Adriana Teani,  ha istruito e “prestato” per il buon esito di quest’iniziativa, che ha suscitato, come si diceva all’inizio, davvero tanto clamore. Ovviamente positivo! 

Pubblicata il 29/04/2018
Davanti alla Porta di BrandeburgoDal 18 al 23 aprile si è svolto il viaggio d’istruzione a Berlino dei ragazzi e delle ragazze delle classi III A, III B e III C del plesso Malaspina accompagnati dai docenti Angelica Arrighi, Anna Maria Biamino, Maria Lucia Cancellara, Bianca Maria Ferrari, Roberta Signorino e dal vicepreside Giovanni Vullo.
Dopo una approfondita preparazione del viaggio da parte delle studentesse e degli studenti in collaborazione con le loro docenti, finalmente la partenza. Al di là di ogni più rosea aspettativa il gruppo è stato accolto dalla cosiddetta “estate berlinese”; giornate luminose e calde che hanno permesso di vivere al meglio le varie tappe del viaggio. Subito gli alunni hanno notato l’ordine e la precisione che caratterizzano il popolo germanico: strade pulite, traffico ordinato, mezzi di trasporto precisi, appuntamenti rispettati.
Il viaggio ha seguito i due filoni della storia di Berlino nel ’900: sotto il nazismo e dopo il ’45, quando ha visto il controllo russo e americano della città fino alla costruzione del muro e alla sua caduta nel 1989.
Cos’era Berlino sotto il comando di Hitler? Sono state le parole del signor Jürgen Kirschning a far rivivere la storia, non quella sui libri, che tutti conosciamo, ma quella di un adolescente che viveva poco lontano dalla Porta di Brandeburgo, conosceva tutti i “palazzi del terrore” (di cui oggi rimane in piedi dopo i bombardamenti e l’ira russa solo l’edificio che ospitava il Ministero dell’Aviazione, oggi adibito a Ministero dell’Interno), ha ascoltato Hitler parlare al balcone ad una immensa folla di camicie nere e ha visto le grandi manifestazioni in onore dell’arrivo del Duce. Da quest’uomo, ormai anziano, il monito ai giovani a non lasciarsi trascinare dalle mode e dalle lusinghe del potere e a crearsi un proprio pensiero autonomo salvaguardando la libertà. Ci si può solo immaginare quale fosse la vita a quei tempi e come fosse il bunker di Hitler oggi interrato (quel che ne resta) per non permettere che diventi un memoriale per i neonazisti. Sì, perché in Germania i simboli nazionalsocialisti sono vietati per legge, come hanno fatto notare le due guide italiane al campo di concentramento di Sachsenhausen (il campo dei campi, dove risiedeva il comando centrale e si “istruivano” le SS). Un’emozione forte ed estraniante camminare sotto il sole e nel silenzio, lì dove ora c’è erba ma restano i segni tangibili del male: il filo spinato elettrificato, le baracche, i mezzi di tortura e i documenti degli internati, i resti delle camere a gas e i forni, alcuni integri. L’uomo ha annullato la sua umanità in questo luogo che ha mantenuto le sue funzioni ben oltre il 22 aprile del ’45 (anno di liberazione del campo) giacché poi è stato utilizzato dai russi per internarci i tedeschi.
La popolazione ha sofferto questa storia come ha sofferto fino al 1989, l’anno della caduta del muro. Due mondi separati, due stili di vita diversi, famiglie distrutte, controlli capillari nella Berlino Est. Questo hanno approfondito i ragazzi diventando prima guide per gli altri compagni e poi ascoltando gli adulti che li hanno guidati alla riscoperta della Guerra Fredda visitando sia il Museo della DDR e il quartiere Est sia quello che rimane del famoso muro all’East Side Gallery: un muro che ha continuato a ferire l’anima di un popolo già provato dalla guerra: non a caso su questo muro artisti internazionali hanno voluto lasciare dei murales che inneggiassero alla libertà nel 1990.
Nel percorso è stata inserita una visita alla caratteristica cittadina di Potsdam e al castello di Sanssouci con i suoi immensi giardini, la Versailles tedesca; luogo destinato al riposo e alla leggerezza da Federico II di Prussia.
Non sono mancati momenti di relax tra i parchi berlinesi, il centro commerciale Mall of Berlin, la meraviglia destata dall’isola dei Musei (il Pergamon e il Neues Museum), il giro in battello sulla Sprea, la visita serale al castello di Charlottenburg e i piatti tipici.
Una grande esperienza vissuta da ragazzi e adulti con attenzione, partecipazione ed entusiasmo.
Pubblicata il 27/04/2018
Campioni!Oggi 27 aprile si è svolta presso l'Istituto Comprensivo Leopardi di Avenza a Carrara la finale dei Campionati Studenteschi di Calcio a 5. I ragazzi del nostro Istituto, guidati dai docenti Alessandro Vitaloni e Francesca Tonelli, si sono sfidati in un susseguirsi di partite con fasi di possesso palla molto ritmate e ben giocate che hanno decretato il titolo di Campioni Provinciali, primo posto nella categoria Cadetti per la Malaspina-Staffetti grazie alla grinta degli alunni Carlo Biancardi (III A/M), Filippo Ceccarelli (III B/M), Matteo Del Mancino (III B/M), Antonio Di Maria (III E/M), Gabriele Massa (III A/M), Manuel Mustone (III F/S), Leonardo Nicolini (III A/S), Stefano Ratti (III E/M), Lorenzo Tognetti (III A/M) e Alessandro Venuti (II C/M).
Terzo posto nella categoria Ragazzi conquistato con grande spirito di fair play per gli alunni di classe prima del plesso Malaspina Andrea Antompaoli (I A), Emanuele Babboni (I E), Matteo Baldini (I B), Luca Barducci (I E), Edoardo Bellè (I B), Eduard Alin Carutasu (I B), Luca Casolare (I E), Francesco Etna (I B), Francesco Marchi (I E), Edoardo Marchini (I B), Tommaso Passani (I B) e Matteo Tongiani (I E).
Questi risultati confermano, ancora una volta, gli ottimi risultati sportivi della nostra scuola.
Pubblicata il 27/04/2018
Comune di MassaIl "Pacchetto scuola" è finalizzato a sostenere le spese necessarie per la frequenza scolastica (libri scolastici, altro materiale didattico e servizi scolastici) di studenti appartenenti a nuclei familiari in condizioni di difficltà economica al fine di promuoverne l'accesso ed il completamento degli studi fino al termine delle scuole secondarie di secondo grado. È destinato a studenti residenti in Toscana, iscritti ad una scuola secondaria di primo o secondo grado, statale, paritaria privata o degli Enti locali,  appartenenti a nuclei familiari con indicatore economico equivalente (ISEE) non superiore all’importo di euro 15.748,78.
Per partecipare al contributo è necessario presentare la domanda d’ammissione, a cui va allegata la copia  di un documento d’identità, in corso di validità del dichiarante, nel caso in cui la domanda non sia sottoscritta in presenza del dipendente addetto (art. 38 del D.P.R. n. 445/2000). Non è richiesta alcuna documentazione di spesa.
La domanda di ammissione  con allegata fotocopia del documento di identità del dichiarante va presentata al Comune con le seguenti modalità:
- consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Massa,Via Porta Fabbrica 1 Massa, entro le ore 12.00 del 1° giugno 2018;
- tramite posta PEC al seguente indirizzo di posta elettronica:  comune.massa@postacert.toscana.it, entro il giorno 1° giugno 2018.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al Settore Istruzione, Via Venturini, 5, Massa, tel. 0585 490525-490580-490512.
Pubblicata il 26/04/2018
Robin Hood a MassaStamattina tutte le quattordici classi del plesso Malaspina, accompagnate dai docenti Angelica Arrighi, Alice Bertoncini, Laura Borzone, Paola Biagioni, Paola Cagetti, Maria Lucia Cancellara, Manuela Ceresa, Serena Chioni, Lorenza Corsetti, Chiara Crudeli, Daniela Del Sarto, Bianca Maria Ferrari, Federico Guidotti, Carmen Menchini, Maria Riccarda Panighini, Pierandrea Poma, Daniela Sciutto, Roberta Signorino, Patrizia Strani, Giada Torre e Giovanni Vullo, e le classi III A, III B, III C, III D, I E, II E, III E, I F, II F e III F del plesso Staffetti, accompagnate dalle insegnanti Maria Antonella Baldini, Lucia Bani, Elena Belligi, Enio Bertani, Stefania Bertoneri, Nicoletta Bini, Barbara Borghini, Anna Busi, Simona Mercanti, Elisabetta Parlatore, Sandra Radicchi, Laura Rubini, Stefania Sola, Elisabetta Tonini e Maria Grazia Voconi, si sono recate… nella misteriosa Foresta di Sherwood, o meglio, al Teatro Tenda del Parco degli Ulivi che oggi, per i nostri studenti, si è trasformato nel celebre sfondo della mitica leggenda di Robin Hood, l’eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri.
Lo spettacolo, ispirato al romanzo storico Ivanhoe di Sir Walter Scott e messo in scena dalla compagnia teatrale Palketto Stage, propone sotto forma di musical la storia del fuorilegge e arciere imbattibile, la cui figura emerge dalle nebbie della tradizione orale dove si mescolano leggende locali, divinità celtiche e avvenimenti storici. In questa magica atmosfera i nostri studenti, pieni di entusiasmo, hanno potuto assistere ad uno spettacolo interamente in lingua inglese e alla fine, hanno avuto la possibilità di interagire coi talentuosi attori madrelingua ponendo loro domande sul musical ma anche chiedendo di soddisfare simpatiche curiosità personali sulle loro vite di giovani attori in tour.
Si ringraziano tutte le docenti di inglese Lucia Bani, Nicoletta Bini, Anna Busi, Roberta Signorino e, in particolare, le due organizzatrici, le professoresse Simona Mercanti e Giada Torre. Last but not least, uno speciale ringraziamento alla dottoressa Cinzia Bertilorenzi, la nostra biondissima Robin Hood in gonnella che, armata di inesauribile tenacia e straordinaria pazienza, ha fatto in modo che per la prima volta un musical in lingua inglese della Palketto Stage fosse rappresentato a Massa, dimezzando così i costi per le famiglie di tutti gli studenti della nostra città.
Pubblicata il 18/04/2018
La Malaspina-Staffetti a PilaDal 18 al 24 marzo la Malaspina-Staffetti si è recata in trasferta a Pila per una settimana bianca in cui alunne e alunni sono stati avviati alla pratica dello sport sciistico.
Per alcuni si è trattato della prima esperienza, mentre molti erano al loro secondo o terzo anno sugli sci.
Arrivati a destinazione nel pomeriggio della domenica 18 gli alunni hanno preso possesso delle camere e dell’attrezzatura a noleggio, quindi la cena e pronti per la settimana sportiva.
Sveglia alle 7, colazione alle 8 e in pista alle 9 per 2 ore di lezione con i maestri, quindi pranzo e altre 2 ore di lezione al pomeriggio dalle 14 alle 16.
Dopo lo sci non sono mancati le sessioni di studio, ma anche attività ricreative grazie allo splendido staff di animatori che ha accompagnato il soggiorno di alunni e docenti: spettacoli, un torneo di biliardino, un pomeriggio in discoteca...
Il gruppo era guidato dal vicepreside Giovanni Vullo, principale responsabile organizzativo del soggiorno, e accompagnato dalle professoresse Lorenza Corsetti, Gabriella D’Onofrio, Laura Gianfranceschi e Carmen Menchini per il plesso Malaspina, e dalle professoresse Giuseppina Benedetti, Nicoletta Bini e Aldalisa Nardini per il plesso Staffetti.
Climaticamente, a detta di tutti gli operatori del luogo, si è trattato della settimana più bella della stagione: sole per tutte e cinque le giornate di sci e neve splendida grazie alle numerose nevicate anche recenti.
La location si è rivelata ideale anche grazie all’uscita dell’hotel direttamente in pista, sci ai piedi, nella fantastica cornice ambientale tra il Monte Bianco, il Cervino e il Monte Rosa.
Nella serata finale, inoltre, gli alunni sono stati protagonisti di uno spettacolo messo in piedi durante la settimana in collaborazione con lo staff di animazione del Villaggio Valtur a cui vanno i complimenti dei docenti.
La settimana bianca rappresenta da anni un punto qualificante del PTOF dell’Istituto Malaspina-Staffetti, trattandosi di un’occasione unica in cui gli alunni si trovano impegnati dalla mattina alla sera, costretti a fare i conti con le loro forze, a confrontarsi con situazioni nuove, a maturare competenze relazionali difficilmente testabili nel contesto scolastico tradizionale.
Anche quest’anno gli alunni e le alunne hanno acquisito di giorno in giorno maggiore autonomia organizzativa e anche la nostalgia di casa, che specialmente per i più piccoli si è fatta sentire i primi giorni, è stata infine superata.
Infine al termine della settimana tutti gli studenti e tutte le studentesse hanno ricevuto le pagelle con la valutazione dei loro apprendimenti da parte dei maestri di sci che hanno espresso soddisfazione per un gruppo complessivamente educato, rispettoso e pieno di entusiasmo.
Pubblicata il 17/04/2018
Davanti al Duomo di ParmaVenerdì 13 aprile le classi I A e I B della Malaspina sono state in viaggio d'istruzione a Parma e Noceto, accompagnati dai docenti Annamaria Biamino, Bianca Maria Ferrari, Maria Lucia Cancellara e Pierandrea Poma.
A fare da guida tra le suggestive vie della città dei Farnese il professor Ugo Carattini che ha affascinato alunni e docenti nella visita degli esterni del Palazzo della Pilotta facendo notare i dettagli dell'architettura e le vicende storiche che hanno caratterizzato l'edificio, il Duomo e la Chiesa di Santa Maria della Steccata descrivendo dettagliatamente il bassorilievo di Benedetto Antelami e le vergini del Parmigianino.
Prima di trasferirsi a Noceto il gruppo ha visitato i giardini della Villa di Giuseppina Bonaparte.
Il pomeriggio è trascorso all'agriturismo “Ciao Latte” della signora Afra a Noceto.
Nel tipico stile emiliano la proprietaria ha permesso a ragazzi e docenti di pranzare assaggiando tutti i prodotti del suo caseificio per poi vistarne l'interno e raccontare nei minimi dettagli le varie fasi della produzione del Parmigiano Reggiano.
Tutti sono rimasti a bocca aperta alla vista del magazzino: una vera e propria cattedrale gotica di fantastiche forme di parmigiano!
Alla fine di questa attività il relax: tra partite di calcio molto simili al rugby, altalene e  corse nei prati in compagnia di una allegra famiglia di ciuchini.
Una bella giornata trascorsa tra arte, storia, natura e buon cibo vissuta in allegria!
Pubblicata il 15/04/2018
Iniziano le riprese!Nelle aule della Malaspina si fa anche cinema. E non è il primo anno: sono già diversi, infatti, i cortometraggi che, usciti dalla nostra scuola, sono andati in giro per festival!
Proprio in questi giorni, nel Laboratorio dei Linguaggi Audiovisivi guidato dalla professoressa Lorenza Corsetti con l’aiuto di Lorenzo Caravello dell’associazione “Cineamatori delle Apuane”, fervono i preparativi per il nuovo cortometraggio.
Come lo scorso anno, l’opera in cantiere è ispirata al tema che è stato scelto dalla rete di scuole composta dal Liceo Classico “Rossi”, dal Liceo Scientifico “Fermi” e dalle Scuole Secondarie della Malaspina-Staffetti: dopo il documentario e il video realizzati per Utopia’70, quest’anno è la volta dell’Apocalisse! Come affronteranno il tema le nostre ragazze e i nostri ragazzi?
Quello che è certo è che in tanti si impegneranno per la realizzazione del nostro cortometraggio: per realizzare quelli degli scorsi anni, infatti, non solo gli studenti, ma anche i docenti, le bidelle, i nostri esperti esterni, i docenti in pensione – e perfino i genitori! – hanno via via collaborato come attori o troupe oppure per fornire le location alle nostre piccole opere cinematografiche!
Per chi se li fosse persi:
Pubblicata il 15/04/2018

Concluse oggi,12 Aprile, con le prove d’Istituto, le lezioni dedicate all’ Atletica Leggera del Progetto Centro Sportivo Studentesco per gli alunni Jacques Rebecca, Ricci Asia, Belletti Daniele, Berti Martina, Rappelli Samuele, Lazzini Arianna, Mussi Lorenzo, Alibani Melissa, Vergellito Giulia, Balloni Martina, Vigliar Camilla, Solinas Moroianu, Prendin Manuele, Mosti Anna, Bianchi Siria, Tonazzini Sophie, Perna Alessandro, Bigi Samuele, Lucchini Luca, Gianfranceschi Emma, Galli Gaia Zoe e Del Freo Edoardo. 
Gli studenti, con le docenti di Scienze Motorie e Sportive Prof.sse Tonelli Francesca e Barone Anna del Plesso Staffetti hanno potuto sperimentare le diverse specialità presso il Campo scuola di Massa, trovando quella più adatta alle proprie predisposizioni, scegliendo di trascorrere dei pomeriggi all’aria aperta e mettendo le basi per la creazione di uno stile di vita sano, lontano dalla sedentarietà.
Nella categoria ragazze è emersa Ricci nella resistenza, Berti nella velocità e nel lungo, seguita da Jacques. Nella categoria ragazzi ha spiccato Rappelli. Per la categoria cadetti si è classificato al primo posto nella velocità Prendin seguito da Solinas e Lucchini ed è stato sempre Prendin ad aggiudicarsi il primo posto nel salto in lungo. Nella categoria cadette invece è emersa prepotentemente Gianfranceschi nel salto in lungo. 
Una bella esperienza che ha permesso ai ragazzi di sviluppare la coscienza del proprio corpo per uno sviluppo più completo della personalità.

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