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Simulazione di emergenza terremoto

Circolare n°: 
60
Data di emissione: 
27/11/2017
A tutto il personale scolastico
Oggetto: Simulazione emergenza terremoto
Si comunica che il giorno mercoledì 29 novembre avrà luogo presso i vari plessi scolastici una prova di evacuazione con simulazione di terremoto che coinvolgerà tutta la popolazione scolastica alla presenza del R.S.P.P. Paolo Amorfini che supervisionerà la corretta effettuazione delle stesse secondo il seguente ordine:
Plesso Staffetti: ore 8.30 circa;
Plesso Malaspina: ore 9.30 circa;
Plesso Turano: ore 10.15 circa.
In caso di pioggia le prove di evacuazione saranno rinviate a data da destinarsi.
Qui di seguito si ricordano a tutti le regole generali di base da seguire in caso di TERREMOTO.
Si invitano i Docenti a leggere e a far memorizzare agli alunni le indicazioni più utili:
• NON tentate di evacuare il locale durante le scosse, ma riparatevi sotto una struttura solida (banco, architrave della porta o vicino ai muri portanti, ecc.) ed a distanza da vetri o finestre. Se i banchi o le strutture sono troppo piccoli per proteggere l’intero corpo cercate di proteggere almeno il capo e il tronco.
• Allontanatevi da finestre, vetrate, armadi perché cadendo potrebbero ferirvi.
• Evacuate lo stabile in maniera ordinata e senza farvi prendere dal panico solo alla fine del sisma, all’ordine di evacuazione.
• Nel percorrere eventuali scale mantenetevi in vicinanza della parete laterale.
• Raggiungete l’area sicura di raccolta e sostate, per classi, lontano da edifici, lampioni, linee elettriche o alberi perché potrebbero cadere e ferirvi.
Nello specifico la prossima simulazione avverrà conle seguenti modalità:
SIMULAZIONE SCOSSA SISMICA
Ad un certo punto della giornata scolastica udirete il suono della CAMPANELLA (suono ben diverso dal solito segnale di emergenza), tale suono starà a simboleggiare l’inizio delle scosse del terremoto, pertanto dovrete attivarvi secondo le regole base sopra ricordate (ripararsi sotto i banchi o altra struttura resistente).
Una volta intercorso un lasso di tempo analogo alla durata di una scossa sismica (15-20 secondi) l’incaricato dovrà lanciare l’allarme di evacuazione (TRE SUONI DI SIRENA (scuole secondarie)/TROMBA NAUTICA (scuola primaria/infanzia): ciò starà a significare che sono cessate le scosse del terremoto, pertanto potrete uscire da sotto i banchi o altri ripari, e intraprendere l’evacuazione della Scuola sempre seguendo le sopra richiamate regole base.
RIPARARSI DURANTE LA SCOSSA SISMICA
Se disponibili in numero sufficiente, è possibile utilizzare i banchi e le cattedre, avendo cura di riparare prioritariamente la testa e la nuca (se possibile inserirsi completamente sotto i tavoli). Qualora non sia possibile ripararsi in questo modo, identificare all’interno dei locali i cosiddetti “muri portanti”, ovvero muri più spessi, privi di finestre e/o vetri che possano rompersi, a cui potersi schiacciare per tutta la durata della scossa. È altresì possibile identificare muri più sicuri degli altri laddove siano presenti pilastri e/o travi (ovvero lo “scheletro” della struttura), oppure in presenta di architravi (non stazionare al di sotto di porte che presentino vetri).
In caso di simulazione è opportuno mantenere la posizione fino alla diffusione del segnale di evacuazione. In caso di reale emergenza è necessario invece attendere l’esaurimento dell’evento tellurico, preoccupandosi di non muoversi fino a che non saranno trascorsi alcuni secondi dalla completa conclusione della scossa.
IL SEGNALE DI EMERGENZA E L'EVACUAZIONE
Così come previsto dal piano di emergenza, il segnale di evacuazione dell'edificio scolastico sono tre suoni di tromba nautica. Non appena viene udito il segnale di emergenza sopra descritto è bene che i presenti abbiano ben chiaro che non si deve agire con fretta, ma bensì ragionatamente. Innanzitutto è possibile portare con sé lo stretto indispensabile, a differenza dei casi di evacuazione causa incendio in cui è bene lasciare tutto dove si trova.
Una volta pronti per l’uscita è bene procedere lungo le pareti dei muri e non nel mezzo a corridoi o aule, a causa di possibili distacchi di materiali dai soffitti. È inoltre necessario prestare la massima attenzione a ciò che è presente sui pavimenti (detriti, crepe, cedimenti), così come sui soffitti stessi, osservando continuamente ed attentamente che non vi siano situazioni di pericolo tali da mettere a rischio l’incolumità dei presenti (se ad esempio si nota che un soffitto sta per cedere proprio nel punto che si sta percorrendo può essere utile procedere lungo il muro opposto).
Tale attenzione deve essere posta anche prima di varcare una porta, sia interna che esterna, dove frammenti di cemento o altro materiale possono colpire i presenti.
ATTENZIONE: è bene che tali osservazioni avvengano anche durante le eventuali esercitazioni, in modo che risultino naturali ed intuitive nel momento del bisogno.
Una volta compiuta l’evacuazione è necessario radunarsi presso i punti di raccolta concordati e non rientrare per alcun motivo nei locali.
NOTA BENE: benché si tratti di una vera e propria emergenza, è possibile che tutto ciò si svolga con più calma rispetto all’eventualità di un incendio in ragione del fatto che tra due scosse di terremoto trascorre solitamente un lasso di tempo sufficiente a concludere tutte le operazioni. Non si tratta dunque di una lotta contro il tempo, come nel caso dell’incendio, ma di una prova di attenzione e lucidità (resta comunque inteso che anche nel caso di emergenza incendio la lotta contro il tempo non debba portare ad azioni affrettate o avventate, generando panico).
Ovviamente non occorre qui specificare che in caso di terremoto reale la campanella non verrà mai usata (il suono della campanella rappresenta unicamente un espediente per “simulare” le scosse di terremoto).
SI RACCOMANDA AI DOCENTI DI VOLER ISTRUIRE LE CLASSI AL RISPETTO DELLE DIREZIONI DI ESODO PRESTABILITE PER CIASCUN LOCALE (ovviamente: a meno che non risultino per qualche motivo impraticabili) per non sovraffollare inutilmente e pericolosamente alcune vie di uscita.
Si ricorda infine come, in generale, sia importante che tutti i docenti, una volta evacuato l’edificio e raggiunto l’esterno, mantengano il gruppo della classe ben unito e ben lontano da edifici o altre strutture che potrebbero crollare per gli effetti dell’evento in atto (terremoto in primis).
Una volta raggiunta la zona sicura di raccolta, ogni docente ha il compito di mantenere unita e incolonnata la classe e si deve porre alla testa del gruppo così costituito. In questo modo egli risulterà ben visibile e diventerà più facilel’opera di coordinamento e di scambio di informazioni con il Responsabile delle Emergenze o il Comandante dei soccorsi esterni indispensabile in caso di sinistri.
I docenti devono quindi essere tempestivi e precisinella compilazione del modulo di evacuazione (per registrare l’appello effettuato a seguito di un evacuazione dello stabile e per organizzare eventuali soccorsi) che dovrà essere consegnato al coordinatore delle emergenze. Gli stessi docenti devono preventivamente e periodicamente verificare che, sia nel registro di classe, sia nel proprio registro personale, risulti presente una copia di tale modulo. Se proprio nella concitazione di una evacuazione non fosse reperibile tale Modulo dovrà essere per lo meno compilato un foglio bianco con le stesse indicazioni (essenzialmente: classe evacuata, nominativi di eventuali feriti o dispersi e firma).
[Da leggersi in tutte le classi]
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Dott.ssa Marilena Conti
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3,
comma 2 del decreto legislativo n. 39/1993)
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