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L’Italia delle meraviglie: storia, leggenda e natura. La Malaspina a Bussolengo, Verona e Sirmione

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La Malaspina a Verona!Da mercoledì 9 a venerdì 11 maggio le classi II C e II F del plesso Malaspina, accompagnate dai professori Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Gabriella D’Onofrio e Pierandrea Poma, hanno trascorso tre giorni immersi nelle bellezze culturali e naturalistiche fra Veneto e Lombardia.
Il primo giorno tappa a Bussolengo al parco “Natura Viva”, dove i ragazzi hanno effettuato, all’interno del sito faunistico, in una splendida giornata di sole, un percorso pedonale, che si divide nei cinque continenti, ammirando molte specie animali da tutto il mondo. Fra gli altri: scimpanzé, suricati, bertucce, ippopotami e rinoceronti bianchi nei sentieri d’Africa; emù, casuari e kea in quelli dell’Oceania; panda rosso, cammello e gru della Manciuria nei sentieri asiatici; scimmia scoiattolo, ocelot e oca di Magellano in quelli americani; lupo, gufo reale e civetta delle nevi in quelli europei.
Interessantissimi sono risultati inoltre sia la serra tropicale, perché ci si immerge in una foresta pluviale in miniatura in cui si trovano uccelli variopinti e caimani, sia il rettilario, dove sono ospitate diverse specie di serpenti, sauri, tartarughe, pesci e piccoli mammiferi.
Camminando tra la natura, i ragazzi hanno poi attraversato la fattoria e il parco “delle estinzioni”, dove si possono ammirare a grandezza naturale, riproduzioni di animali del passato ma anche alcune testuggini di oggi.
Dopo uno spuntino ristoratore, il gruppo ha fatto l’esperienza dello zoo-safari a bordo del pullman, guidato da Riccardo, e, con le preziosissime informazioni della guida Vittoria, ha osservato gli animali della savana africana.
Fra struzzi, antilopi, buoi dei Vatussi, zebre, asini somali, iene maculate, leoni, ghepardi, gru, giraffe e altri animali, i ragazzi hanno “conosciuto” Benno, il rinoceronte che non ama la compagnia delle femmine della sua specie, la famiglia dei potamoceri (maiali selvatici) composta da Aldo, Clara e Shani e i lemuri catta bianchi e neri, con Regina Grace e sua figlia.
Le classi hanno scoperto inoltre che il corno del rinoceronte è fatto di cheratina, la stessa sostanza dei nostri capelli e delle nostre unghie; che la lingua della giraffa è lunga circa 50 centimetri ed è blu perché ricca di melanina; che un asino somalo è più intelligente di un cavallo perché il cavallo di fronte al pericolo scappa velocemente senza pensare, l’asino invece pensa dove mettere le zampe e poi agisce; che la iena “ride” quando ha paura, e che il ghepardo raggiunge i 100 km orari in tre secondi, ed è il mammifero più veloce, mentre l’animale più veloce in assoluto è il falco pellegrino.
Dopo la visita della splendida cittadina di Lazise sul Garda e una passeggiata sul lungolago, il gruppo ha raggiunto Negrar di Verona e l’Hotel San Vito, dove è stato accolto dalla gentilissima signora Luciana e dalla sua famiglia.
Il secondo giorno tutti a Verona, dove, guidati dall’instancabile signora Carla, le classi hanno visitato la Basilica di San Zeno e il forte di San Leonardo, trasformato in santuario negli anni Cinquanta; la splendida struttura domina Verona dall’alto e qui il panorama è veramente mozzafiato.
Nel pomeriggio, dopo una tappa al McDonald per fare il pieno di proteine e carboidrati, il gruppo si è incontrato nuovamente con Carla per la visita del bellissimo centro storico della città, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Esso presenta un’architettura e una struttura urbana molto affascinante e romantica, con i suoi ponti sul fiume Adige, i meravigliosi palazzi e le piazze brulicanti di persone.
I ragazzi hanno ammirato piazza Bra, porta Borsari, piazza delle Erbe, Torre dei Lamberti, che con i suoi 84 metri è la più alta della città, le arche Scaligere, la spettacolare Arena e la casa di Giulietta, fra leggenda e storia, per sognare un amore senza tempo.
Dopo le immancabili foto dal balcone e davanti alla statua di Giulietta, i ragazzi hanno curiosato fra le bancarelle di piazza delle Erbe e comprato alcuni ricordi del viaggio. La sera, dopo cena, i professori hanno organizzato un torneo di biliardino, con squadre miste, al quale i ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo.
Il terzo giorno il gruppo è partito per Sirmione e ha effettuato un giro spettacolare in battello, sulla costa meridionale del lago di Garda, accompagnato dal simpaticissimo Franco. Successivamente ha visitato le cosiddette “grotte di Catullo” insieme alla preparatissima Sara, che ha spiegato che in realtà si tratta dei resti di una villa romana, l’esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l’Italia settentrionale. Nel Rinascimento il nome di “grotte” o “caverne” fu usato per strutture crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali. La tradizione ha identificato questo complesso come la villa di famiglia di Catullo, il poeta latino morto nel 54 a.C.
In base alla testimonianza dei suoi versi è certo che egli avesse a Sirmione una residenza, ma non è certo che fosse proprio in questa zona.
Dalla splendida posizione panoramica i ragazzi hanno potuto ammirare un paesaggio unico, e scattare alcune foto ricordo.
Durante la pausa pranzo sulla “Spiaggia delle bionde”, finalmente i ragazzi hanno goduto di un po' di relax, di qualche chiacchiera e alcuni tiri con la palla, immergendo le gambe nelle dolci acque del lago.
Nel pomeriggio le classi hanno visitato la rocca degli Scaligeri, scattato delle foto ricordo sul punto più alto del torrione e, dopo una breve visita della cittadina e un buon gelato ristoratore, sono ripartite per Massa con il ricordo di luoghi magici e con la consapevolezza che qui, come in moltissime altre parti d’Italia, ogni epoca ha lasciato un segno indelebile.
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