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Notizie da OrizzonteScuola

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La scuola in un click
Aggiornato: 11 min 53 sec fa

Nei prossimi 5 anni serviranno 600.000 esperti per la green economy

58 min 50 sec fa

Così Francesco Profumo, Presidente dell’Acri, fotografa uno dei cambiamenti necessari in Italia in occasione del convegno “Sud, il lavoro c’è ma non si trova”, organizzato dal Mattino a Napoli.

“L’Italia – spiega Profumo – vive una strana situazione, con un tasso di disoccupazione oltre l’11% ma anche 250.000 posti che non trovano personale. C’è un mismatching tra domanda e offerta di lavoro causa dei cambiamenti dei modelli: le generazioni precedenti avevano un modello industriale della vita. Andavano a scuola, all’università, lavoravano per 40 anni e poi in quiescenza”.

Sul tema interviene anche Fabrizio Saccomanni, presidente di Unicredit, che sottolinea come il problema della fuga dei giovani dal Sud: “deve essere affrontato con politiche attive del lavoro, migliorando il match tra domanda e offerta. Dal punto di vista del governo serve un ambiente più favorevole all’impresa, snellendo le procedure burocratiche e facilitando l’accesso ai mercati e al credito, un lavoro che va fatto insieme da banche e Stato”.

Saccomanni parlando dello sviluppo del Sud annuncia anche che “il 27 giugno a Vienna presenteremo le opportunità offerte dalle Zes agli investitori austriaci interessati a investire nel Mezzogiorno beneficiando degli incentivi previsti”.

Secondo l’ultimo rapporto Excelsior di Unioncamere e Anpal nei prossimi 5 anni le imprese industriali cercheranno in Italia 270mila unità nel settore della digital transformation mentre nel comparto della eco sostenibilità occorreranno circa 600mila esperti nella gestione dell’energia, nel marketing ambientale, nella chimica verde.

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Basta con i ricorsi nei concorsi! Lettera

1 ora 34 min fa

Qualsiasi Concorso Pubblico diventa bersaglio di infiniti ricorsi al Tar. Ogni ricorso costa tanti soldi ma soprattutto costa tante speranze che il ricorrente spesso mette nelle mani di uno Studio Legale nel quale non è mai entrato. Lo ha scelto ON-LINE perchè faceva una CLASS ACTION. Il ricorrente paga il suo contributo allo Studio Legale PRIMA di leggere e condividere il testo del Ricorso, spesso non gli è permesso neanche inserire il suo caso personale. Dopo qualche giorno, FORSE, al candidato arriva copia del ricorso. Alcuni Sindacati, invece, non lo SPEDISCONO MAI, anche se tutti i  Ricorrenti della Class Action sono OBBLIGATI ad iscriversi a quel Sindacato che promette di PRENDERSI CURA DELLA LORO CARRIERA LAVORATIVA.

In altre parole, i Ricorrenti della Class Action possono paragonarsi ad  incapaci che necessitano di un Tutore che decide per loro su quali argomenti ricorrere SENZA POSSIBILITA’ DI REPLICA.

Vi sembra possibile che un DOCENTE CHE PASSA LA VITA TRA I LIBRI possa essere felice di questo trattamento?

Ma non è finita, se il TAR emette Sentenza negativa, ai Ricorrenti della Class Action, cioè quelli  che hanno bisogno del Tutore, viene proposto un NUOVO RICORSO al Consiglio di Stato e così, tra riffe e raffe, passano dai 7 agli 8 anni durante i quali viene bandito un NUOVO CONCORSO avverso il quale si ripropone lo STESSO IDENTICO CAROSELLO di Ricorsi.

Nuovi Docenti incapaci pronti a sacrificarsi PER ANNI ai rinvii dei Tribunali o addirittura INCAPACI DI SECONDO LIVELLO già Ricorrenti nel Concorso Precedente.

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA!

LA GIUSTIZIA ITALIANA DEVE TROVARE IL CORAGGIO DI DIRE BASTA!

Il TAR LAZIO che si riunirà il prossimo 2 luglio DEVE ANNULLARE il Concorso per Dirigenti Scolastici in atto perchè la PROCEDURA È PIENA DI ERRORI.

LO SAPPIAMO TUTTI

 Noi Docenti siamo ITALIANI !! Siamo nati con un DNA  ricco di INTELLIGENZA, CULTURA E CREATIVITA’!! Siamo i discendenti di Leonardo e Michelangelo. La Commissione del  TAR LAZIO che si riunirà è formata da luminari, da Giudici dogati, da persone che HANNO DEDICATO LA LORO VITA A STUDIARE IL CODICE CIVILE e non possono far finta che le irregolarità non ci sono state. Non possono andare a dormire tranquilli, avvallando una valanga di errori palesi.

E’ bene che il TAR LAZIO sappia che l’emergenza  Reggenze di Settembre 2019 non è un problema, UNO SQUADRONE DI RICORRENTI 2011 SI SONO RIUNITI NELL’ASSOCIAZIONE ” Dirigere Una Scuola Migliore” per autofinanziare un Corso di 80 ore da frequentare nel mese di Agosto al posto delle ferie. 

Se l’ITALIA HA UN PROBLEMA, GLI ITALIANI SI RIMBOCCANO LE MANICHE…… da che Mondo è Mondo, gli ITALIANI AMANO LA LORO PATRIA

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Il Comune di Trieste seleziona 10 posti di educatore di asilo nido

1 ora 55 min fa

Scadenza presentazione delle domande: 5 luglio 2019.

Ulteriori informazioni e copie dell’avviso di selezione possono essere richieste al Comune di Trieste – Ufficio concorsi, tel.
040/675-4919/4839.

L’avviso e lo schema di domanda sono scaricabili dal sito internet: www.comune.trieste.it – sezione Bandi e Concorsi, Concorsi.

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Governo del fallimento o del cambiamento? Lettera

2 ore 10 min fa

vorrei ricordare a questi signori in particolare al ministro Salvini che nella scuola il fenomeno dell’assenteismo è pari a zero e vorrei ricordare anche la fine che ha fatto il pd di Matteo Renzi dopo aver scontentato il mondo della scuola!!

Cari amici nei tg sentirete parlare poco di regionalizzazione e del decreto concretezza la prossima volta cosa faranno ci metteranno il microchip come le bestie? Inutilmente i sindacati si stanno opponendo tanto fanno sempre quello che vogliono… ora tocca a noi tutti dare una risposta secca contro questa classe politica che vuole distruggere e frantumare il sistema scolastico…

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Trasferimento materia/materia e sostegno/materia: rientrano in diverse operazioni nella sequenza operativa

2 ore 51 min fa

Una lettrice ci scrive:

Ho appena ottenuto il  passaggio  da sostegno a posto comune (inglese). Vorrei avere delucidazioni su quanto segue. Una persona  che ha chiesto trasferimento provinciale materia su materia   ha la precedenza   o meno rispetto a me che provengo da sostegno e ho richiesto trasferimento  su Comune e Comune?

Il trasferimento provinciale da materia a materia prevale sul trasferimento da sostegno a materia, anche se interessa lo stesso comune di titolarità.

Trasferimento da sostegno a materia, in quale fase della mobilità viene disposto

La mobilità per il prossimo anno è disposta in tre fasi distinte:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale

Per i trasferimenti su diversa tipologia di posto, quindi da sostegno a materia e viceversa, non è prevista la fase comunale (I fase) anche se il movimento viene disposto nel comune di titolarità.

Se il movimento è provinciale si colloca, quindi, sempre nella II fase e rientra nell’operazione identificata dalla lettera G):

G) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da sostegno a posto comune e da posto comune a posto di sostegno dei docenti senza precedenza anche se il trasferimento è per scuole dello stesso comune

I docenti che rientrano in questa operazione, come la nostra lettrice, saranno preceduti da coloro che si trasferiscono su stessa tipologia di posto, anche se hanno punteggio inferiore, in quanto rientrano nell’operazione precedente identificata dalla lettera F):

F) trasferimenti, a domanda, dei docenti titolari in provincia

 

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Protesta dei docenti di trattamento testi. Lettera

2 ore 55 min fa

Ci siamo riuniti in un comitato nazionale che oggi conta quasi cento docenti.

Abbiamo presentato un ricorso al codacons, del quale attendiamo ancora gli esiti, per chiedere la tutela della nostra CDC definita da tempo ad esaurimento. Abbiamo altresi’ partecipato al concorso riservato agli abilitati e siamo ancora qui, inseriti in una graduatoria regionale di merito in attesa di un ruolo su cattedre fantasma… Eh sì perché essendo stata definita “ad esaurimento”, le cattedre disponibili sono ben poche… Purtroppo non siamo tutelati e in virtù dell’autonomia scolastica, i dirigenti continuano ad assegnare le “nostre” ore a docenti di altre cdc, B16 e A41 definendole affini e non ad esaurimento. Perché toglierci le ore?

Non abbiamo più cattedre su cui poter sperare per il ruolo se si continua così. Siamo docenti abilitati e formati per fare il nostro lavoro e invece assistiamo ogni anno all’assegnazione delle ore di trattamento testi a docenti di altre classi di concorso, magari anche privi di abilitazione. Vogliamo esortare i dirigenti a salvaguardare la nostra posizione, il nostro futuro, predisponendo negli organici le ore spettanti alla nostra materia e ad imitare la preside dell’isiss pacifici e de magistris di Sezze Anna Giorgi, che stimo e lodo, la quale non ha esitato a richiedere la cdc A66 in organico per il prossimo anno scolastico.

Se ci hanno dato la possibilità di abilitarci e di partecipare al concorso riservato, devono pur esserci delle cattedre su cui poter contare per il ruolo. Siamo delusi e stanchi di subire, chiediamo di essere ascoltati!!!

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Turi (UIL): la scuola deve essere sfilata da ogni ipotesi di regionalizzazione.

3 ore 2 min fa

Una delle ipotesi annunciate è quella di inviare al Consiglio dei Ministri di domani, l’accordo sottoscritto dal governo Gentiloni con le regioni di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Sarebbe questo il «testo base» annunciato nel pomeriggio dal ministro dell’Interno, Salvini.
Emergono contraddizioni e sospetti che fanno pensare ad un utilizzo di questa procedura per continuare una campagna elettorale, mai interrotta – sostiene Turi.

Non c’è accordo tra Lega e M5s. Se si adotta l’accordo tra le regioni ed il Governo precedente, senza voler considerare che in questo anno di governo, il tema si è dimostrato divisivo non solo nel merito, ma anche per un procedimento, che adotta una modalità nella quale l’accordo del Governo con le tre regioni andrebbe a bypassare il Parlamento, che a quel punto, sarebbe chiamato alla ratifica come se si trattasse di un accordo internazionale o trattato tra stato e confessioni religiose.

Si rischia di demolire l’unità del paese – ammonisce il segretario Uil Scuola – in maniera subdola ed opaca, senza avere il coraggio di aprire un dibattito in grado di sentire se gli italiani – e non solo una parte di essi – sono d’accordo. In questi mesi, sono state raccolte centinaia di migliaia di firme contro ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema scolastico nazionale.

Il dissenso su questo tema è ampio: l’ultimo esempio in ordine di tempo viene dalla manifestazione di sabato a Reggio Calabria. Migliaia di lavoratori hanno manifestato contro questo proposito di riforma che interviene a gamba tesa sui principi costituzionali.

In questi mesi, in ogni occasione, i sindacati della scuola hanno evidenziato limiti ed errori di una scelta che andrebbe ad operare un controllo politico dell’istruzione da parte delle Giunte regionali.
Si avrebbe di fatto una privatizzazione surrettizia del settore, al pari di ciò che è avvenuto nella sanità: pubbliche le risorse, aumentate a dismisura, privati i profitti delle strutture convenzionate, tutto a scapito del personale che in questi anni ha pagato le conseguenze; è il modello che si vuole imporre anche alla scuola, con l’aggravante di minare alle fondamenta l’unità culturale del paese che, inevitabilmente intaccherebbe anche quella istituzionale.

Il movimento sindacale, anche negli anni bui del terrorismo, ha garantito democrazia e l’unità del Paese stringendosi intorno alle istituzioni volute dalla Costituzione. Con lo stesso piglio sarà in campo anche questa volta, per contrastare questa strategia di divisione, con ogni strumento democratico – mette in evidenza Turi – contando anche sulle Istituzioni di Garanzia di questo Paese, che coinvolgeremo in una battaglia di civiltà e di progresso, di tutela dei diritti universali della persona, come quello ad un’istruzione laica e plurale.

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Giornata contro la droga, l’Autorità garante: “ Lavorare sull’autostima dei studenti”

3 ore 8 min fa

In tale occasione l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano è tornata sul fenomeno delle dipendenze.

“Un fenomeno che colpisce sempre più giovanissimi” dice. “Come testimonia la comunità scientifica, si comincia sempre prima. L’Autorità garante ha indirizzato, il 27 maggio scorso, una nota di raccomandazione alle istituzioni, frutto di un ciclo di audizioni con amministrazioni, operatori e professionisti del settore. Prevenzione e presa in carico, pure se precoce, sono due dei possibili interventi”.

Oltre a più controlli da parte di pediatri di libera scelta e dei medici di famiglia tra i 10 e i 14 anni, l’Autorità garante ha inoltre suggerito – al compimento del 14° anno di età – che i pediatri trasmettano al medico di famiglia la scheda clinica dei ragazzi.

Serve soprattutto tanto lavoro sui giovani: raccomandato, ad esempio, di promuovere il rafforzamento dell’autostima degli studenti e di coinvolgere gli adolescenti nella costruzione di siti e campagne di informazione.

Chiesti corsi di formazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per gli agenti impegnati nei controlli. Suggeriti l’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti, il monitoraggio dell’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90 e la diffusione delle prassi più interessanti attivate dai servizi sociali delle prefetture a fini dissuasivi.

Da attribuire, infine, alle unità mobili di prossimità – attivate per presidiare il territorio soprattutto nei contesti ambientali connotati da aspetti strutturali di fragilità sociale – anche la competenza a promuovere sani stili di vita.

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Meno alunni per classe, Reberschegg (Gilda): le risorse ci sono

3 ore 26 min fa

Tra i sindacati che hanno aderito : UNICOBAS, COBAS, AND, ANIEF, GILDA degli insegnanti, ADIDA.

Ai rappresentanti della Gilda abbiamo intervistato Reberschegg chiedendo un parere sul DDL fermo in Parlamento relativo alla riduzione degli alunni per classe.

“Le risorse ci sono da diverso tempo”, questo quanto riferito da Reberschegg della Gilda degli insegnanti. “Era una cosa prevista 20 anni fa. – ha detto – Le risorse si possono inoltre reperire dal reddito cittadinanza e riducendo la spesa militare.”

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Graduatoria interna di istituto: il docente soprannumerario che rientra nella scuola di ex-titolarità è inserito in base al punteggio

3 ore 32 min fa

Una lettrice ci scrive:

L’anno prossimo rientrerò nella mia scuola di precedente titolarità dalla quale ero stata trasferita due anni fa in quanto perdente posto. Mi chiedevo: nella graduatoria interna d’istituto verrò inserita a pettine col mio punteggio in quanto rientrata nell’ottennio o verrò posta in coda perché equiparata a un’ultima arrivata?

Le regole che devono essere rispettate nella predisposizione delle graduatorie interne di istituto, in relazione alla collocazione dei docenti titolari nella scuola per le diverse classi di concorso o tipologie di posto, sono indicate nel CCNI sulla mobilità

Riferimenti normativi

Le disposizioni  specifiche sono indicate nell’art.19 comma 7 per la scuola dell’Infanzia e Primaria e nell’art.21 comma 11 per la scuola Secondaria I e II grado, dove si stabilisce quanto segue:

“Per le situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia determinato per l’anno scolastico in cui sono disposti i trasferimenti, nel caso di concorrenza tra più insegnanti,  i medesimi sono da considerare in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio, nel seguente ordine:

  1. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria o assunti in ruolo;
  2. docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.

I docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I), III), IV) e VII) dell’art. 13 sono esclusi da tale graduatoria come previsto dal comma 2 del suddetto articolo.

Nell’ambito di ciascuna graduatoria a parità di punteggio prevale la maggiore età anagrafica”

Quali docenti saranno collocati in coda

Saranno, quindi, collocati in coda nella graduatoria interna di istituto i docenti “ultimi arrivati” nella scuola in seguito a immissione in ruolo, o mobilità in entrata (trasferimento o passaggio).

Per questi docenti l’inserimento nella graduatoria interna di istituto , nel primo anno di arrivo nella scuola, non sarà condizionata dal punteggio, ma la loro collocazione sarà in coda a prescindere dai punti spettanti.

L’anno successivo sarà invece, importante il punteggio e avranno diritto ad essere collocati a pettine

Il docente che rientra nella scuola di ex-titolarità non sarà in coda

Il docente soprannumerario trasferito a domanda condizionata, ancora nell’ottennio,  che rientra con precedenza nella scuola di ex-titolarità, ha diritto ad essere collocato nella graduatoria interna della scuola in base al punteggio e non in coda come “ultimo arrivato”.

Questa disposizione è prevista esplicitamente nella nota 2), comune agli articoli 19 e 21 precedentemente citati, dove si fornisce il seguente chiarimento:

“2) Il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti [….]”

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Pago In Rete, segreterie possono utilizzare nuove funzioni per i pagamenti dei genitori non registrati

3 ore 48 min fa
Nuove funzioni

Nello specifico, si informa che sono disponibili per le segreterie nuove funzioni per facilitare il pagamento ai genitori che non sono registrati a Pago In Rete o che la scuola non ha associato agli alunni, procedendo alla stampa per singolo avviso o multipla dei documenti per il pagamento.

Cosa fa la scuola

La scuola può scaricare i documenti di pagamento per consegnarli alle famiglie, che possono poi eseguire il versamento richiesto presso le ricevitorie, i tabaccai, gli ATM o gli sportelli delle banche aderenti oppure presso altri prestatori che offrono il servizio di pagamento.

Se il conto beneficiario è un conto corrente postale, nel documento di pagamento sarà presente la sezione “Bollettino postale PA” per pagare presso qualsiasi ufficio postale.

È stata inoltre prevista una nuova notifica via e-mail al rappresentante di classe. La documentazione di supporto è accessibile in SIDI dalla sezione “Documenti e Manuali/Pagamenti telematici-Pago In Rete/Guide operative”.

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Scuola primaria, 12.399 posti liberi. Distribuzione per regione, provincia e tipologia

3 ore 59 min fa

I dati sono stati diramati dalla segreteria nazionale della CISL scuola.

Ecco i posti liberi nella scuola primaria:

  • 6.897 (comuni) e 5.502 (sostegno) per un totale di 12.399

I file con i posti per regione, provincia e tipologia di posto (comune – sostegno):

Primaria

64.149 i posti liberi: divisi per regione, provincia e classe di concorso

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Secondaria II grado, 23.082 posti liberi. Distribuzione per regione, provincia e classe concorso

4 ore 4 min fa

La segreteria nazionale della CISL scuola ha elaborato la disponibilità residua dei posti dopo i movimenti.

Di seguito i posti liberi nella scuola secondaria di II grado:

  • 20.617 (comuni) e 2.465 (sostegno) per un totale di 23.082

I file con i posti per regione, provincia e classe concorso:

Secondaria II grado posto comune

Secondaria II grado sostegno

64.149 i posti liberi: divisi per regione, provincia e classe di concorso

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Pensioni 2019, Inps: esiti campagna social

4 ore 17 min fa

L’obiettivo, tenendo conto delle peculiarità di ogni singolo social utilizzato (Facebook Credito e Welfare Dipendenti Pubblici, Twitter, LinkedIn e Instagram), è di raggiungere e interagire con il maggior numero di utenti, coinvolgendo anche gli account ufficiali del MIUR.

Sono stati usati la mention “@Miur-Social” e gli hashtag nativi INPS #PensionamentiScuola2019 e #InpsPact, dal significato lessicale di “patto” e assonanza con “impatto”, con lo scopo di associare l’accordo tra INPS e MIUR ROMA all’effetto positivo generato, sia in termini di percezione della qualità dei servizi INPS che di maggiore informazione all’utenza in un momento particolare della vita come il pensionamento.

È possibile scaricare, nella colonna Allegati, il report “Pensionamenti Scuola 2019 – Attività social”, aggiornato al 31 maggio 2019, a cura di INPS – Progetto ECO Dipendenti Pubblici, in collaborazione con la Direzione centrale Relazioni Esterne.

Pensionamenti Scuola 2019 – Attività social aggiornate al 31 maggio 2019

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Religione necessaria all’educazione? No, ecco perché. Lettera

4 ore 24 min fa

Ritengo con tutto il rispetto per il soggetto che ha accostato l ora di religione alla formazione educativa, che prima di tutto, deve aver omesso di leggere alcune parti della Bibbia in cui ci sono padri che sacrificano figli e un rapporto uomo donna in cui la donna sarebbe il diavolo fin dalle origini del mondo.

Mi fermo qui queste sono solo alcune delle più violente realtà culturali e di pensiero proposte dalla religione cattolica e dal cristianesimo.

Inoltre aggiungo che vivendo a contatto con giovani in adolescenza, noto che quel che manca intanto è una grossa presenza di interesse per i ragazzi, come persone come esseri umani. Poi una capacità di rapporto con loro e di rispondere alle loro esigenze prima ancora della didattica e dei voti scolastici.

Inoltre manca una presenza di materie come formazione alla sessualità sana e educazione civica come conoscenza della società, della politica e delle leggi della nostra Costituzione. La stessa che recita che l’Italia si fonda sulla laicità dello Stato. La religione è credenza.

A questo paese deve interessare che i giovani pensino. Pensare non credere quindi. Anche a costo poi di ricevere il loro dissenso. La scuola, come ogni adulto, permette di pensare liberamente se poi, di fronte ad un pensiero libero è in grado di rispondere.

Quindi concludo, da donna, da persona e da psicologa, mai vorrei sentire o leggere ancora parole che accostino la formazione umana alla religione cattolica. Se mai. Vorrei che i ragazzi avessero una conoscenza anche della religione ma per formarsi una loro idea sul mondo, sulla storia, e sull’evoluzione o involuzione della realtà umana. Grazie

Senza l’insegnamento della religione cattolica non c’è vera educazione. Lettera

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Secondaria I grado, 24.586 posti liberi. Distribuzione per regione, provincia e classe concorso

4 ore 27 min fa

La segreteria nazionale della CISL scuola ha elaborato la disponibilità residua dei posti dopo i movimenti.

Di seguito i posti liberi nella scuola secondaria di primo grado:

  • 17.317 (comuni) e 7.269 (sostegno) per un totale di 24.586

I file con i posti per regione, provincia e classe concorso:

Secondaria I grado posto comune

Secondaria I grado sostegno

64.149 i posti liberi: divisi per regione, provincia e classe di concorso

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PON”Competenze di base – II edizione”, pubblicate autorizzazioni avvio progetti

4 ore 34 min fa

Il Miur ha pubblicato, nella pagina dedicata del proprio sito, le autorizzazione dell’avvio dei progetti PON relativi all’avviso “Competenze di base – II edizione”.

Scarica le autorizzazioni

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Assegnazione provvisoria per ricongiungimento familiare: si deve chiedere nel comune di ricongiungimento o viciniore

4 ore 57 min fa

Una lettrice ci scrive:

“Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado, ho ottenuto il trasferimento ma vorrei richiedere assegnazione provvisoria interprovinciale per avvicinarmi ai miei genitori (entrambi hanno più di 65 anni).
Il mio dubbio è questo: ho letto che i 6 punti per il ricongiungimento si ottengono se si fa domanda per le scuole presenti nel comune di residenza del genitore, tuttavia nel comune in questione non sono presenti scuole secondarie di secondo grado. Cosa comporta questo? Non potrò avvalermi dei 6 punti? Oppure, essendo la mia abilitazione valida anche per la scuola secondaria di primo grado, ed essendovi una scuola secondaria di primo grado nel comune di residenza dei miei genitori, devo chiedere questa scuola per ottenere i 6 punti?”

Nella domanda di assegnazione provvisoria per ricongiungimento familiare è necessario chiedere prioritariamente scuole ubicate nel comune di residenza del congiunto o nel comune viciniore

Quali preferenze, come inserirle nella domanda

Come chiarisce l’art.7 comma 8 del CCNI, il docente che chiede assegnazione provvisoria per ricongiungimento ai genitori, al coniuge, alla parte dell’unione civile, al convivente o ai figli dovrà indicare come prima preferenza il comune di ricongiungimento o distretto sub-comunale oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.

Nel caso in cui nel comune di ricongiungimento non esistano scuole esprimibili è possibile indicare una scuola di un comune viciniore ovvero una scuola con sede di organico in altro comune anche non viciniore che abbia una sede/plesso nel comune di ricongiungimento.

Nel caso in cui il docente intenda esprimere preferenze per scuole ubicate in altri comuni deve esprimere prima preferenza sintetica sul comune (o distretto sub comunale) di ricongiungimento.

In caso di mancata indicazione del comune o distretto sub comunale di ricongiungimento la domanda non è annullata, ma l’ufficio si limiterà a prendere in considerazione soltanto le preferenze analitiche relative a specifiche scuole del comune di ricongiungimento e per la stessa classe di concorso o posto di titolarità.

L’indicazione dell’intero comune (o distretto sub comunale) di ricongiungimento è obbligatoria, anche in caso di comuni ove vi sia una sola istituzione scolastica, ove si intenda esprimere preferenze (sia di singola scuola, sia sintetiche) per altro comune.

Conclusioni

Nel caso indicato dal nostro lettore, non essendoci scuole secondarie di II grado ubicate nel comune di ricongiungimento, dovrà esprimere preferenze per scuole ubicate nel comune viciniore dove avrà diritto ai 6 punti aggiuntivi.

Essendo abilitato anche per la Secondaria I grado, se vuole, ma non è obbligato, potrà chiedere assegnazione provvisoria anche in questo grado di istruzione, ma la richiesta sarà aggiuntiva rispetto a quella per la Secondaria II grado dove è titolare.

Nella domanda per il I grado dovrà inserire come prima preferenza la scuola ubicata nel comune di residenza dei genitori dove è presente una scuola Secondaria di I grado richiedibile e sarà su questa ad aver diritto ai 6 punti.

Nelle due domande, quindi, una per Secondaria II grado e l’altra per Secondaria I grado, i 6 punti di ricongiungimento saranno conteggiati per comuni diversi

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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie personale educativo, domanda cartacea. Tutte le info

4 ore 58 min fa
Modalità presentazione domanda

Il personale educativo, come comunicato dal Miur, presenta la domanda di utilizzazione e assegnazione provvisoria in modalità cartacea, secondo il modello fornito dal Ministero.

Il modello è unico per le assegnazioni e le utilizzazioni:

Motivi assegnazione provvisoria

Al personale educativo si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano le utilizzazioni ed assegnazione provvisorie del personale docente.

L’assegnazione provvisoria può essere chiesta per uno dei seguenti motivi:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario
  • ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile;
  • ricongiungimento al convivente (compresi i parenti e gli affini) purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.
Utilizzazioni

Nel caso di esubero provinciale, leggiamo nel CCNI 2019/22, il personale educativo è utilizzato a domanda in altro ruolo, per classi
di concorso o posti di sostegno per i quali gli interessati siano in possesso del prescritto titolo.

L’individuazione del personale soprannumerario va effettuata secondo l’ordine delle  graduatorie unificate in base all’articolo 4 ter del D.L. n. 255/2001, convertito in Legge n. 333/2001.

Nel caso in cui, presso istituzioni educative maschili, vi siano posti disponibili derivanti dalla semiconvittualità femminile e, presso istituzioni educative femminili, vi siano posti derivanti dalla semiconvittualità maschile, le operazioni di utilizzazione, finalizzate alla copertura di detti posti,  possono essere disposte nei confronti di tutto il personale educativo soprannumerario, a prescindere dal relativo ruolo di appartenenza (ruolo maschile – ruolo femminile) e prioritariamente presso l’istituzione di precedente titolarità.

Il personale educativo trasferito quale soprannumerario negli ultimi nove anni, che abbia richiesto in ciascun anno dell’ottennio il trasferimento nell’istituzione di precedente titolarità, può richiedere l’utilizzazione nell’istituzione di precedente titolarità con precedenza rispetto agli altri aspiranti.

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TFA sostegno: altro bando ammissione, 21 posti vacanti. Scade 26 giugno

4 ore 59 min fa

I bandi riguardano scuola di infanzia, primaria, Secondaria II grado.

Scuola di infanzia: numero di posti disponibili: 4

La graduatoria dei candidati ammessi per la scuola Infanzia è risultata composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, pertanto, secondo quanto stabilito dal comma 4 dell’art. 5 del
D.M. 92/2019, si può procedere ad integrarla, sino ad esaurimento dei posti disponibili, con soggetti risultati idonei ma non vincitori all’interno delle graduatorie di merito di altri Atenei.

La richiesta deve essere presentata dal 24 giugno ed entro la giornata del 26 giugno 2019.

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Primaria 

Numero di posti disponibili: 4

La richiesta deve essere presentata dal 24 giugno ed entro la giornata del 26 giugno 2019.

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Scuola secondaria II grado

Numero di posti disponibili: 13

La richiesta deve essere presentata dal 24 giugno ed entro la giornata del 26 giugno 2019.

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