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Aggiornato: 15 min 29 sec fa

"Toscana plastic free", Bugli: "Approvata la legge che vieta la plastica monouso nelle spiagge e nei parchi"

3 ore 36 min fa

FIRENZE - È stata approvata dal Consiglio regionale, con 30 favorevoli e 3 astenuti, la legge che bandisce la plastica monouso, sin da questa estate, negli stabilimenti balneari toscani, nelle manifestazioni pubbliche e nelle aree protette. La norma è figlia della volontà della giunta regionale, su proposta dell'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, di consentire ai Comuni di dotarsi dei necessari strumenti normativi, a partire dalle ordinanze, per la piena realizzazione del piano "Toscana plastic free".

A vigilare sul rispetto delle nuove regole saranno gli agenti di polizia municipale dei singoli Comuni.

"Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto, in tempi molto rapidi", ha commentato Bugli. "Solo due settimane fa abbiamo sottoscritto il protocollo di intesa con Anci, le maggiori associazioni di categoria e il sindacato di base "Donne di mare", anticipando così la direttiva europea che dal 2021 mette fuorilegge le stoviglie in plastica, un modo per ridurre i rifiuti in generale e in mare in particolare. Grazie alla collaborazione di tutti - ha continuato l'assessore - nei locali con accesso sul mare, nei bar e ristoranti degli stabilimenti, posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno essere di materiale compostabile: quelli ad esempio derivati dal mais, che costano un po' di più ma che si trovano già da tempo in commercio. Mi piace sottolineare come nella costruzione di una Toscana di qualità sempre maggiore - ha concluso l'assessore -, siano state proprio le aziende balneari che ho incontrato in questi mesi ad affermare di non potersi più permettere la vendita di un prodotto scadente come la plastica monouso. Per questo motivo sono convinto che presto arriveranno altri risultati importanti per abbattere l'inquinamento da plastica nei nostri territori".

La legge, intitolata "Misure per la riduzione dell'incidenza della plastica sull'ambiente" non ferma però la sua azione alle sole spiagge. È fatto divieto di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, aste a sostegno di palloncini, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti, in plastica monouso anche nelle fiere ed eventi organizzati o finanziati, anche in parte, da Regione, enti locali, enti e aziende soggette alla vigilanza degli stessi. Infine anche i parchi e le aree protette dovranno essere liberi dalle plastiche monouso.

La legge, che entrerà in vigore il giorno successivo dalla pubblicazione sul Burt, consente ai Comuni, anche con il sostegno di Anci, di determinare in autonomia come far rispettare il divieto, a partire dalla modifica e dall'integrazione i propri atti: che sia un regolamento, una delibera o un'ordinanza. Nelle spiagge libere invece, verranno dotate di contenitori per la differenziata e di cartellonistica adeguata.

Si stima che ogni anno vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastiche e che da qui al 2050 la cifra, se non cambierà qualcosa, rischia di raddoppiare. Almeno 8 milioni finiscono nei mari di tutto il mondo, compreso il Tirreno, portati dai fiumi o trascinati alla largo dalla risacca sulla spiaggia; ad almeno 250 miliardi ammonterebbero nel solo Mediterraneo i microframmenti, quelli più pericolosi perché finiscono nella catena alimentare.

La Regione Toscana aveva già fatto da apripista sulla raccolta dei rifiuti in mare con il progetto "Arcipelago Pulito" tenuto a battesimo l'anno scorso, consentendo ai pescatori di portare a riva (senza esserne più responsabili) i rifiuti tirati su con le reti. Una buona pratica presa a modello dal Parlamento europeo e poi dal governo con il ddl "Salva mare".

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Ambulanza rubata a Prunetta, Rossi: "C'è un problema culturale nelle nostre comunità"

3 ore 40 min fa

FIRENZE - "Quando assisto ad atti del genere penso che siamo davanti ad un grande problema di natura culturale e che la nostra comunità possa e debba fare di più sul fronte della formazione", commenta così, il presidente Enrico Rossi, l'inconcepibile atto compiuto da tre ragazzi che hanno rubato un'ambulanza a Prunetta, nel comune di San Marcello Pistoiese, per poi postare sui social la loro azione.

"Rubare e danneggiare un bene importante come un'ambulanza, dileggiare i volontari e poi pubblicare il video sui social, non è una bravata, è totale perdita di senso della realtà". "Dobbiamo fare di tutto perché cresca, soprattutto tra le nuove generazioni, un nuovo senso civico, basato sul rispetto e sulla difesa dei beni e degli spazi pubblici".

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Bretella Arezzo, Ceccarelli: "Nessuno scontro con Comune, servono chiarimenti sul progetto"

4 ore 27 min fa

FIRENZE - "Non esiste uno scontro istituzionale tra Regione e Comune di Arezzo. L'assessore Sacchetti continua, a sua giustificazione, a rappresentare una situazione che non esiste. L'unico muro che ha trovato nel corso della Conferenza di copianificazione è stato quello dell'impreparazione con la quale si è presentato". A dirlo è l'assessore regionale al territorio Vincenzo Ceccarelli a seguito delle dichiarazioni fatte alla stampa locale dall'assessore aretino Sacchetti riguardo all'esito della conferenza di co-pianificazione per la realizzazione della Bretella nord-est di Arezzo.

"La soluzione di ripresentare la Bretella nord-est come opera pubblica è un'ipotesi percorribile - spiega Ceccarelli - che è emersa anche nel corso della stessa Conferenza di copianificazione, ma anche i quel caso il Comune dovrà portare in fondo tutti gli approfondimenti necessari, dai quali non può esimersi. Si tratta di un percorso decisionale consolidato, applicato centinaia di volte e seguito da tutti i Comuni, quindi sono sicuro che non si tratti di niente di impossibile, neanche per Arezzo. Anche perchè gli approfondimenti e le risposte che il Comune deve dare non sono dovuti alla Regione, ma ai cittadini aretini, secondo le regole della partecipazione previste dalla legge".

Nel corso della conferenza di co-pianificazione che si è svolta in Regione è stato evidenziato che il Comune di Arezzo non ha effettuato uno sviluppo plano-altimetrico del tracciato che tenesse conto dei siti di interesse paesaggistico e storico/architettonico attraversati (ricordiamo che la strada si trova in zona vincolata e intercetta l'acquedotto Vasariano). Non sono inoltre stati valutati i corridoi ecologici interrotti, le aree agricole di margine intercettate e le zone a pericolosità idraulica presenti. In  particolare è stato segnalato che non sono state chiarite le modalità di attraversamento dell'acquedotto cinquecentesco Vasariano e della relativa viabilità di S. Polo (la rotatoria proposta non appare realizzabile). Non è inoltre stato risolto il problema dell'allacciamento con la viabilità esistente di via Redi, vista anche la presenza di sezioni stradali molto ridotte in un'area particolarmente delicata e caratterizzata dall'attraversamento per raggiungere i parchi di Villa La Striscia e di Villa Severi. Non chiaro neppure l'impatto dell'opera sul Convento dei Cappuccini.

Preme chiarire anche che non è possibile inserire corridoi infrastrutturali o viabilità di "massima" o "non prescrittiva" all'interno di un Piano Operativo, che è uno strumento conformativo dei suoli, senza l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, che, comunque, ai sensi della L.R. 65/2014, anche in caso di viabilità pubblica, perdono efficacia se entro il termine di cinque anni non sia stato approvato il progetto definitivo dell'opera pubblica.

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Rossi a Bruxelles il 26 e il 27 giugno

4 ore 50 min fa

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana sarà in missione a Bruxelles il 26 e il 27 giugno.

Mercoledì 26, dalle 13.45 alle 14.45, Enrico Rossi presenterà il libro "Non basta dire Europa", a cura di Antonio Pollio Salimbeni, presso la Biblioteca del Comitato europeo delle Regioni. Seguirà un incontro con la stampa.

Giovedì 28, dalle 10.30 alle 12.00, interverrà in aula durante il dibattito sul "Ruolo delle regioni Ue nella governance multilivello dei cambiamenti climatici" alla presenza di Miguel Arias Cañete, Commissario europeo per l'Azione per il clima e l'energia. Il presidente incontrerà la stampa alle 11.45 davanti all'emiciclo del Parlamento europeo.

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Decreto sicurezza e diritti essenziali, la Toscana va avanti - VIDEO

5 ore 17 min fa

FIRENZE - La Regione intende sostenere e affiancare chi si rivolgerà al tribunale per il riconoscimento dei propri diritti per garantire a tutti cure e assistenza.

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European Social Sound4U per band emergenti: 10mila euro in palio, c'è tempo fino al 30 luglio

6 ore 23 min fa

FIRENZE - Un concorso per band giovanili emergenti under 35 per ampliare tra i giovani la visibilità e il ruolo dell'Unione Europea, la sua cultura e i suoi valori e far comprendere così i vantaggi e l'utilità delle politiche europee. Le iscrizioni all'European Social Sound4U, così si chiama il talent scouting, partono il 28 giugno e resteranno aperte fino al 30 luglio. Il premio in palio di 10.000 euro finanzierà la produzione di un progetto artistico legato all'evoluzione musicale e professionale della band vincitrice. Il bando è scaricabile all'indirizzo www.europeansocialsound.it.

"Nelle pause fisiologiche dei cambi di palco tra le band", ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni, "la Regione proporrà delle pillole informative per far conoscere i numerosi interventi che ha messo a punto per aiutare i giovani nella scelta consapevole degli studi, per orientarsi e avvicinarsi al mondo del lavoro, per perfezionare gli studi o per formarsi nei settori economici strategici".

Un obiettivo così importante che la Toscana ha scelto di destinare alle politiche a favore dei giovani il 35% della dotazione finanziaria di 732 milioni di euro della programmazione (2014-2020) del Fondo Sociale Europeo, anche grazie al Progetto Giovanisì.

"European Social Sound4U è inoltre un'opportunità per rispondere al bisogno di crescita professionale dei giovani nel campo musicale e una forma di sostegno alla cultura giovanile", ha continuato Monica Barni. "In una fase caratterizzata dalla crisi dell'unità europea e dell'idea stessa di Europa, la speranza è che l'iniziativa possa divenire uno spazio per la ricostruzione - a partire dai giovani - di un senso comune di appartenenza all'Unione Europea, valorizzando proprio gli interventi che in questi anni hanno cercato di definire un'identità comune fondata sulla vicinanza ai bisogni dei cittadini attraverso politiche di sviluppo che nascono dalla ricerca della coesione economica e sociale".

Formazione professionale e alta formazione, borse di studio, apprendistato, servizio civile, tirocini, opportunità per giovani professionisti e tutti gli altri interventi di Giovanisì, il progetto per l'autonomia dei giovani della Regione Toscana: sono queste possibilità concrete che la campagna di informazione intende far conoscere ai giovani.

Il concorso European Social Sound4U

Il concorso è articolato in serate di eliminazioni regionali (semifinali), una finale in ciascun territorio regionale aderente all'iniziativa ed una finalissima nazionale che si svolgerà il 14 dicembre prossimo a Matera. Le iscrizioni sono a numero chiuso, 80 in Toscana, 16 sono gli artisti o gruppi che saranno selezionati per il concorso da una giuria nazionale.

In Toscana ad ottobre sono previste due eliminatorie e una finale regionale. Da qui usciranno i due gruppi che parteciperanno alla finale di Matera. Possono candidarsi band provenienti da tutte le regioni italiane, ma ogni regione riserva il 50% delle candidature disponibili a band locali, provenienti dal proprio territorio.

La Regione Toscana ha aderito all'European Social Sound4U insieme a Basilicata, Sicilia e Umbria, che lo ha inaugurato nel 2015. Il format ha ottenuto una menzione speciale ai premi Regiostars 2016 della Commissione europea come pratica innovativa di comunicazione.

Info: www.europeansocialsound.it

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Arcobaleno d'Estate nel segno di Leonardo - VIDEO

6 ore 39 min fa

FIRENZE - Al via l'edizione 2019 della rassegna dal Forte di Belvedere di Firenze.

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Orientamento sessuale, firmato l'accordo delle organizzazioni RE.A.DY

6 ore 49 min fa

FIRENZE - Prevenzione e contrasto all'omofobia, bifobia e transfobia. È questo l'obiettivo dell'accordo di collaborazione sottoscritto dalla Regione Toscana e dalle altre pubbliche amministrazioni aderenti alla rete RE.A.DY, il network nazionale contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o l'identità di genere.

"Scopo dell'accordo che abbiamo siglato proprio in questi giorni", ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni, "è promuovere i diritti delle persone LGBTIQA e la non discriminazione per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere, ma anche rafforzare la collaborazione tra le pubbliche amministrazioni e l'integrare il più possibile le politiche a livello regionale, attraverso la realizzazione di attività di sensibilizzazione rivolte a tutta la popolazione, al personale dipendente degli enti partecipanti, e a tutti coloro che sono impegnati in campo educativo, scolastico, socio-assistenziale e sanitario, di polizia locale, e delle direzioni territoriali del lavoro".

La Regione Toscana, che è tra i fondatori della Rete, intende così proseguire le proprie politiche per contrastare una cultura omofoba e razzista e promuovere un clima sociale di rispetto e confronto; a questo fine ritiene importante continuare ad agire attraverso il coinvolgimento degli enti locali, sensibilizzando e responsabilizzando i livelli politici, poiché gli organismi elettivi - presidio di democrazia – possono essere concretamente in grado di influenzare gli assetti e gli approcci dei territori garantendo diritti di cittadinanza a tutti i loro residenti.

Le pubbliche amministrazioni firmatarie degli accordi si impegnano a coinvolgere le associazioni LGBTI locali nella realizzazione delle azioni, in modo da rispondere alle diverse esigenze in modo flessibile e dare un ruolo anche alle esperienze associative più piccole e meno conosciute.

I soggetti firmatari dell'accordo si impegnano altresì a promuovere e consolidare la Rete sul territorio toscano fornendo una spinta propulsiva forte alla concertazione, al confronto e alla massima integrazione delle politiche di inclusione sociale per le persone LGBTI. In seguito alle numerose iniziative sul territorio realizzate grazie agli accordi siglati negli anni precedenti ed alle risorse all'uopo stanziate (che hanno portato alla realizzazione di numerose iniziative, quali ad esempio la realizzazione di "Festival dei diritti", l'organizzazione di rassegne cinematografiche, la realizzazione di Human Libraries, etc) si è diffusa la conoscenza dell'esistenza della Rete RE.A.DY, comportando nuove adesioni alla stessa fino a raddoppiare oggi i partecipanti del 2015.

"Purtroppo - ha concluso Monica Barni - l'appartenenza alla Rete RE.A.DY. viene talvolta strumentalizzata determinando il recesso o l'adesione alla Rete in ragione del cambiamento di "colore politico" dei governi locali. In realtà aderire e partecipare alla rete vuol dire dare atto di voler raccogliere le esigenze di tutti i cittadini e cittadine, anche le persone LGBTIQA, che spesso vivono situazioni di criticità in ragione del loro orientamento sessuale/identità di genere".

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Diritto allo studio, la Toscana all'avanguardia - VIDEO

7 ore 20 min fa

FIRENZE - Più risorse per borse di studio, alloggi e trasporti per gli studenti con i ventisei milioni di euro stanziati dalla Regione che si aggiungono ai fondi statali.

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Malattie metaboliche, le novità in una conferenza stampa, domani 26 giugno

9 ore 17 min fa

FIRENZE - Grazie agli screening neonatali che in Toscana si fanno ormai da decenni, le malattie metaboliche vengono individuate subito dopo la nascita e curate per tempo. Quindi i bambini che hanno queste malattie diventano adolescenti e adulti. Questo rende necessario adeguare progressivamente le terapie. La giunta ha approvato oggi una delibera proposta dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, che definisce il percorso di transizione e individua i centri esperti per le cure.

Il contenuto della delibera verrà presentato dall'assessore Stefania Saccardi, nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, mercoledì 26 giugno, alle ore 12, nella Sala stampa Cutuli di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10. Con lei, saranno presenti alla conferenza stampa Rocco Damone, dg della Aou Careggi, Alberto Zanobini, dg Aou Meyer, dottoressa Maria Alice Donati, responsabile della sezione Malattie Metaboliche e Neuromuscolari del Meyer, professor Domenico Prisco, direttore della Medicina Interna Interdisciplinare di Careggi, Simonetta Menchetti, presidente Associazione Malattie Metaboliche Congenite onlus - AMMEC.

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Sport, il 26 giugno alle ore 13 presentazione di 'Mugello in bicicletta'

11 ore 10 min fa

FIRENZE - Si terrà i prossimi 29 e 30 giugno a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze, ‘Mugello in bicicletta', manifestazione organizzata in occasione del raduno della Nazionale Italiana Randonneur in preparazione dell'Olimpiade delle ultramaratone in bici, in programma ad agosto con la storica Paris-Brest-Paris di 1200 km. Durante le due giornate sono previsti vari eventi, tra cui la presentazione di progetti territoriali di promozione del cicloturismo e la presentazione della campagna di sicurezza stradale ‘Strade da vivere' con la firma del ‘Patto di civiltà tra gli utenti della strada'. E si pedalerà con la III Randonnée Ciclotour Mugello di 300 km (con partenza a mezzanotte) e di 200 km e con la Gran Fondo del Mugello (con partenza dall'Autodromo internazionale).

La due giorni è organizzata da ARI (Audax Randonneur Italia), dalle associazioni Ciclotour Mugello e Mugello Toscana Bike e da Uisp, con il supporto della Regione ed il patrocinio di Unione Montana Comuni Mugello,  Comune di Scarperia e San Piero e Città Metropolitana di Firenze.

L'illustrazione della manifestazione è in programma mercoledì 26 giugno alle ore 13 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10). Intervengono l'assessore regionale allo sport Stefania Saccardi, il sindaco di Scarperia e San  Piero e assessore dell'Unione Comuni Mugello Federico Ignesti, i presidenti di ARI Luca Bonechi, dell'Associazione Ciclotour Mugello Mario Innocenti e dell'Associazione Mugello Toscana Bike Marco Vonci. 

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Piani estrattivi, Ceccarelli: "Ancora in attesa di una data dal ministero"

Lun, 24/06/2019 - 12:34

 

FIRENZE - "La realtà dei fatti è che siamo ancora in attesa di una data per poterci incontrare col ministero, nella speranza che ci venga fissata al più presto". Questo quanto intende precisare l'assessore Vincenzo Ceccarelli, in relazione ad alcune dichiarazioni apparse sui media di oggi rese dal capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle sulla disponibilità alla proroga dei Pabe, i piani estrattivi. "Siamo in attesa - ribadisce l'assessore - e nel frattempo anche nei prossimi giorni incontreremo le parti per esaminare aspetti dell'attuazione del protocollo sottoscritto. Ancora una volta la Regione si è resa disponibile per fare in modo che non fossero penalizzate attività e occupazione, in una fase che oggettivamente marca un ritardo da parte delle amministrazioni comunali. Nel mentre noi lavoriamo in questa direzione invitiamo tutti a fare la loro parte, le aziende a ritirare i ricorsi e i comuni che non lo abbiano già fatto ad adottare i piani".

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Suvignano, Bugli: "I toscani se la sono ripresa, sarà luogo di idee, lavoro e impegno"

Dom, 23/06/2019 - 16:08

FIRENZE – Se la legalità ha dei colori e dei suoni, questi, oggi, erano tutti a Suvignano, la grande tenuta confiscata alla mafia e dopo una lunga vicenda giudiziaria assegnata in gestione alla Regione Toscana. L'azzurro limpido del cielo, il verde già tinto di giallo dal sole dell'estate, i colori caldi della pietra e dei muri delle costruzioni e intorno un pezzo della Toscana più bella, la terra di Siena (siamo tra i comuni di Monteroni d'Arbia e Murlo). E poi , naturalmente, i colori  e le voci della gente, i protagonisti di questa giornata: le famiglie, gli artisti, i rappresentanti del mondo dell'associazionismo e dei produttori della zona.
Oggi Suvignano ha aperto i suoi cancelli per questa grande festa, che ha sancito una vittoria grande della legalità e della democrazia sui poteri criminali.

"Sì, ce la siamo ripresa, i toscani se la sono ripresa – ha detto l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che ha seguito per il governo regionale le fasi decisive della complessa vicenda – Questo è un bene importante, nel cuore prezioso della Toscana, finito nelle mani della mafia e oggi torna finalmente ai toscani. Sarà un luogo vivo, attivo, di idee e anche di produzione. Ci faremo una buona agricoltura, con prodotti biologici e di filiera corta, e chi lavorerà qui, lo farà garantito, sempre, dalla forza della legge e dei diritti. E sarà, naturalmente, un simbolo della lotta alla presenza della criminalità organizzata nella nostra regione. Daremo vita qui – annuncia – al luogo-simbolo su quanto la Toscana, in tutte le sue espressioni, istituzionali, sociali, culturali, ha fatto, fa e farà contro le mafie. Porteremo i ragazzi delle scuole a visitarla e nella tenuta già organizziamo campi estivi di lavoro per i giovani".

Presente fin dalla mattinata a Suvignano Antonino De Masi,  imprenditore calabrese che da anni vive sotto scorta per aver denunciato il racket. "Cosa provo ad essere qui? Provo gioia – ha detto – Sono felice quando qualcosa che era brutto, diventa bello. Vorrei essere un semplice cittadino, che fa la sua attività per il futuro dei propri figli e dei suoi lavoratori, ma ora mi trovo in mondo più grande di me, dove mi ha portato la difesa dei miei valori. So di correre dei rischi, so che cercheranno di farmela pagare, ma sono determinato a far prevalere il mio essere un uomo libero"

Il programma della giornata, dopo l'esibizione della street art band "BadaBimBumBad", che ha  guidato come un pifferaio gli ospiti sui sentieri della una terra riconquistata, prosegue con la performance di "Straligut teatro"  e la tavola rotonda "Conoscere le mafie, costruire la legalità" con l'assessore Bugli, i sindaci di Monteroni d'Arbia e Murlo, Gabriele Berni e Davide Ricci, De Masi e la giornalista Federica Angeli, sotto scorta anche lei dal 2013 per le sue inchieste sulla mafia romana.

Chiusura ancora in musica con i "Modena City Ramblers"

La tenuta e la sua vicenda
La storia giudiziaria della tenuta inizia con il giudice Giovanni Falcone, che nel 1983 sequestra l'azienda una prima volta all'imprenditore palermitano Vincenzo Piazza, sospettato di aver rapporti con Cosa Nostra. Il costruttore ne rientra successivamente in possesso. Tra il 1994 e il 1996 arriva il secondo sequestro, assieme ad un patrimonio di ben duemila miliardi di vecchie lire affidato alla gestione di un amministratore giudiziario. Poi, nel 2007, la condanna e la confisca definitiva.
Si è rischiato ad un certo momento, anni fa, che la tenuta fosse messa all'asta, con il rischio che potesse tornare alla mafia attraverso prestanome. Poi nei mesi scorsi, annunciata già da più di un anno, è arrivata l'assegnazione alla Regione, che la gestisce adesso attraverso Ente Terre, che già si occupa di altre proprietà demaniali o in gestione, fa sperimentazioni in campo agricolo e forestale.
La tenuta si estende attualmente su 640 ettari, tra il Comune di Monteroni d'Arbia (per la maggior parte) e quello di Murlo). Contiene una colonica di pregio, altri diciassette edifici e 21mila metri quadrati tra immobili e magazzini, una chiesetta di fianco all'edificio principale. In tutti questi anni di gestione attraverso l'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata ha continuato a funzionare l'agriturismo

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Suvignano, il giorno della festa. Bugli: "I toscani se la sono ripresa, sarà luogo di idee, lavoro e impegno"

Dom, 23/06/2019 - 16:08

FIRENZE – Se la legalità ha dei colori e dei suoni, questi, oggi, erano tutti a Suvignano, la grande tenuta confiscata alla mafia e dopo una lunga vicenda giudiziaria assegnata in gestione alla Regione Toscana. L'azzurro limpido del cielo, il verde già tinto di giallo dal sole dell'estate, i colori caldi della pietra e dei muri delle costruzioni e intorno un pezzo della Toscana più bella, la terra di Siena (siamo tra i comuni di Monteroni d'Arbia e Murlo). E poi , naturalmente, i colori  e le voci della gente, i protagonisti di questa giornata: le famiglie, gli artisti, i rappresentanti del mondo dell'associazionismo e dei produttori della zona.
Oggi Suvignano ha aperto i suoi cancelli per questa grande festa, che ha sancito una vittoria grande della legalità e della democrazia sui poteri criminali.

"Sì, ce la siamo ripresa, i toscani se la sono ripresa – ha detto l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che ha seguito per il governo regionale le fasi decisive della complessa vicenda – Questo è un bene importante, nel cuore prezioso della Toscana, finito nelle mani della mafia e oggi torna finalmente ai toscani. Sarà un luogo vivo, attivo, di idee e anche di produzione. Ci faremo una buona agricoltura, con prodotti biologici e di filiera corta, e chi lavorerà qui, lo farà garantito, sempre, dalla forza della legge e dei diritti. E sarà, naturalmente, un simbolo della lotta alla presenza della criminalità organizzata nella nostra regione. Daremo vita qui – annuncia – al luogo-simbolo su quanto la Toscana, in tutte le sue espressioni, istituzionali, sociali, culturali, ha fatto, fa e farà contro le mafie. Porteremo i ragazzi delle scuole a visitarla e nella tenuta già organizziamo campi estivi di lavoro per i giovani".

Presente fin dalla mattinata a Suvignano Antonino De Masi,  imprenditore calabrese che da anni vive sotto scorta per aver denunciato il racket. "Cosa provo ad essere qui? Provo gioia – ha detto – Sono felice quando qualcosa che era brutto, diventa bello. Vorrei essere un semplice cittadino, che fa la sua attività per il futuro dei propri figli e dei suoi lavoratori, ma ora mi trovo in mondo più grande di me, dove mi ha portato la difesa dei miei valori. So di correre dei rischi, so che cercheranno di farmela pagare, ma sono determinato a far prevalere il mio essere un uomo libero"

Il programma della giornata, dopo l'esibizione della street art band "BadaBimBumBad", che ha  guidato come un pifferaio gli ospiti sui sentieri della una terra riconquistata, prosegue con la performance di "Straligut teatro"  e la tavola rotonda "Conoscere le mafie, costruire la legalità" con l'assessore Bugli, i sindaci di Monteroni d'Arbia e Murlo, Gabriele Berni e Davide Ricci, De Masi e la giornalista Federica Angeli, sotto scorta anche lei dal 2013 per le sue inchieste sulla mafia romana.

Chiusura ancora in musica con i "Modena City Ramblers"

La tenuta e la sua vicenda
La storia giudiziaria della tenuta inizia con il giudice Giovanni Falcone, che nel 1983 sequestra l'azienda una prima volta all'imprenditore palermitano Vincenzo Piazza, sospettato di aver rapporti con Cosa Nostra. Il costruttore ne rientra successivamente in possesso. Tra il 1994 e il 1996 arriva il secondo sequestro, assieme ad un patrimonio di ben duemila miliardi di vecchie lire affidato alla gestione di un amministratore giudiziario. Poi, nel 2007, la condanna e la confisca definitiva.
Si è rischiato ad un certo momento, anni fa, che la tenuta fosse messa all'asta, con il rischio che potesse tornare alla mafia attraverso prestanome. Poi nei mesi scorsi, annunciata già da più di un anno, è arrivata l'assegnazione alla Regione, che la gestisce adesso attraverso Ente Terre, che già si occupa di altre proprietà demaniali o in gestione, fa sperimentazioni in campo agricolo e forestale.
La tenuta si estende attualmente su 640 ettari, tra il Comune di Monteroni d'Arbia (per la maggior parte) e quello di Murlo). Contiene una colonica di pregio, altri diciassette edifici e 21mila metri quadrati tra immobili e magazzini, una chiesetta di fianco all'edificio principale. In tutti questi anni di gestione attraverso l'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata ha continuato a funzionare l'agriturismo

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Il 25 giugno l'ottava edizione del Premio scientifico Massimo Ceccarini a Livorno

Dom, 23/06/2019 - 11:48
FIRENZE – Interverrà anche l'assessore regionale ad Istruzione e formazione, Cristina Grieco, al conferimento dell'ottavo Premio scientifico Massimo Ceccarini che si terrà nel pomeriggio di dopodomani, martedì 25 giugno, al Museo di Storia naturale del Mediterraneo di Livorno (via Roma, 234). Il Premio, che ha il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Livorno, è organizzato dall'Associazione scientifico-culturale Massimo Ceccarini di Livorno, intitolata al primario dermatologo dell'ospedale di Livorno e docente presso l'università di Pisa che è prematuramente scomparso 2011. Ceccarini, nel 1999, fu il più giovane primario dermatologo d'Italia.   La cerimonia prenderà il via il 25 giugno, a partire dalle 16, con l'introduzione del presidente dell'Associazione e coordinatore del Premio, Marco Ceccarini, cui seguiranno i saluti del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, del direttore generale dell'Usl Toscana Nord-ovest, Maria Letizia Casani, del presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Livorno, Vincenzo Paroli, oltre che dell'assessore regionale Grieco. Sono previsti inoltre i saluti del presidente del Rotary club di Livorno, Fabio Matteucci, e del presidente della sezione soci Coop di Livorno, Luigi Pini, mentre il ricordo sarà affidato al docente emerito di Dermatologia dell'università di Pisa, Gregorio Cervadoro, che di Ceccarini fu una sorta di "fratello maggiore" sul piano specialistico e professionale.   Il Premio scientifico consiste nell'erogazione di assegni di studio finalizzati alla valorizzazione di giovani eccellenze del comparto medico italiano e toscano.    
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Incendi, dal 24 giugno divieto assoluto di dar fuoco ai residui vegetali. Segnalazioni al numero verde 800.425.425

Dom, 23/06/2019 - 10:30

FIRENZE - Nei prossimi giorni sono attese temperature con valori sopra la media, per questo già da domani,  24 giugno, e fino al 31 agosto, scatta in tutta la Toscana il divieto assoluto di dar fuoco ai residui vegetali agricoli e forestali (abbruciamenti). È vietata inoltre qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza del divieto comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Chiunque avvistasse o si trovasse nei pressi di focolai di incendio è pregato di segnalarli al Numero verde 800.425.425 della Sala operativa regionale antincendi boschivi.

Il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi è stato anticipato di una settimana perché le previsioni meteo a medio termine elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni su probabili condizioni di alta pressione con tempo stabile, bassa probabilità di precipitazioni e temperature generalmente al di sopra dei valori medi almeno fino alla fine del mese di giugno.

Oggi è dunque l'ultimo giorno in cui è ancora possibile effettuare gli abbruciamenti di residui vegetali e si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della normativa e adottare tutte le cautele necessarie a evitare sia l'innesco di incendi sia di incorrere in sanzioni.

Le norme prevedono che gli abbruciamenti siano sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni:
- limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili;
- operando in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli;
- osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento delle braci.

Per maggiori informazioni: http://www.regione.toscana.it/speciali/aib-antincendi-boschivi

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Incendi, da domani divieto assoluto di dar fuoco ai residui vegetali. Segnalazioni al numero verde 800.425.425

Dom, 23/06/2019 - 10:25

FIRENZE - Nei prossimi giorni sono attese temperature con valori sopra la media, per questo già da domani,  24 giugno, e fino al 31 agosto, scatta in tutta la Toscana il divieto assoluto di dar fuoco ai residui vegetali agricoli e forestali (abbruciamenti). È vietata inoltre qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.

La mancata osservanza del divieto comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Chiunque avvistasse o si trovasse nei pressi di focolai di incendio è pregato di segnalarli al Numero verde 800.425.425 della Sala operativa regionale antincendi boschivi.

Il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi è stato anticipato di una settimana perché le previsioni meteo a medio termine elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni su probabili condizioni di alta pressione con tempo stabile, bassa probabilità di precipitazioni e temperature generalmente al di sopra dei valori medi almeno fino alla fine del mese di giugno.

Nel prossimo fine settimana durante il quale sarà ancora possibile effettuare gli abbruciamenti di residui vegetali si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della normativa e adottare tutte le cautele necessarie a evitare sia l'innesco di incendi sia di incorrere in sanzioni.

Le norme prevedono che gli abbruciamenti siano sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni:
- limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili;
- operando in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli;
- osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento delle braci.

Per maggiori informazioni: http://www.regione.toscana.it/speciali/aib-antincendi-boschivi

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Suvignano: domani la grande festa nella tenuta simbolo della lotta alla mafia

Sab, 22/06/2019 - 14:36

FIRENZE – Tutto pronto per la grande festa di domani, domenica 23 giugno,  nella Tenuta di Suvignano, nel senese. In uno dei luoghi-simbolo della lotta alla criminalità organizzata, da quest'anno affidata in gestione alla Regione Toscana, si apriranno i cancelli per vivere un bene che è tornato finalmente di tutti.

Dopo una mattina di musica (con la street art band "BadaBimBumBad" a guidare come un pifferaio gli ospiti sui sentieri di una terra riconquistata), di teatro ("Straligut teatro") e di occasioni per picnic all'aperto con i prodotti agricoli a filiera corta del territorio, nel pomeriggio spazio alle parole, di lotta e di speranza, con l'incontro "Conoscere le mafie, costruire la legalità": parteciperanno, insieme all'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli e ai sindaci di Monteroni d'Arbia e Murlo, Gabriele Berni e Davide Ricci,  Antonino De Masi, imprenditore calabrese, che da anni vive sotto scorta per aver denunciato il racket, e la giornalista Federica Angeli, sotto scorta anche lei dal 2013 per le sue inchieste sulla mafia romana.

Chiusura di nuovo in musica con i "Modena City Ramblers".

 

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Approvati gli "standard minimi" del prodotto turistico: così i territori valorizzeranno le loro tipicità

Sab, 22/06/2019 - 13:05

FIRENZE – Approvati dalla giunta regionale gli standard minimi per la realizzazione del prodotto turistico omogeneo, uno degli elementi chiave della nuova legge regionale sul turismo che permetterà di strutturare l'insieme dei beni e servizi di un territorio che ne compongono l'offerta tipica, così da intercettare la domanda turistica di specifici segmenti.

"E'un modo  – commenta l'assessore a turismo e attività produttive, Stefano Ciuoffo - per far emergere il gioco di squadra tra territori accomunati da un elemento attrattivo comune , sia esso geografico o di altro tipo, e creare un'offerta turistica univoca da comunicare e gestire. Si tratta di uno strumento da integrare con gli ‘ambiti turistici territoriali' per superare le suddivisioni amministrative ed arrivare a un'offerta in grado di risponder alle nuove motivazioni di viaggio. Un modo nuovo quindi per la valorizzazione dell'offerta turistica territoriale e l'organizzazione della destinazione, fino ad arrivare alla promozione rivolta direttamente al turista attraverso azioni di co-marketing o campagne di comunicazione. Questo atto – conclude - rappresenta un passaggio fondamentale e un tassello ulteriore verso la piena attuazione del testo unico in materia. Un percorso che vedrà coinvolta la cabina di regia ed il Consiglio regionale".

Il prodotto turistico sarà composto da un'aggregazione di Comuni, associati mediante una convenzione, da risorse (materiali e immateriali) espressione della destinazione e dell'offerta integrata, dall'insieme delle attività e funzioni pubbliche in materia di turismo e di quelle di imprese e operatori sia del sistema turistico regionale. Deve contenere elementi funzionali all'offerta turistica con l'indicazione dei servizi proposti da pubblico e privato, le destinazioni coinvolte, gli elementi chiave della strategia di marketing, ed una struttura di gestione che indichi l'organizzazione del prodotto stesso ed una modalità di controllo del rispetto dei requisiti dell'offerta.

Le aggregazioni che compongono il prodotto turistico devono operare nel quadro delle strategie  sviluppate da Toscana Promozione Turistica che prevedono un contesto di riferimento che spazia tra: arte e cultura, active, slow, balneare, luxury, business e altro ancora. Ciascun prodotto turistico deve coinvolgere più di 5 Comuni ed interessare territori con più di 5mila posti letto (in base alla media degli ultimi 3 anni). Infine i prodotti turistici devono essere strutturati comprendendo uno o più tra gli ambiti turistici territoriali, individuati con legge dalla Regione, ed una o più aree prodotto dell'offerta turistica regionale individuate da Toscana Promozione Turistica.

Si punta così a rafforzare e potenziare l'attività di commercializzazione da parte di imprese ed operatori della filiera, migliorare il potere contrattuale con gli intermediari ed incrementare la visibilità sul mercato ‘one-to-one', sia attraverso lo sviluppo di strategie commerciali innovative sia rafforzando il brand regionale dell'offerta turistica. Gli strumenti regionali per raggiungere questi  obiettivi sono rappresentati dalle strategie regionali promozionali di Toscana Promozione turistica e di Fondazione sistema Toscana.

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Allerta meteo, forti temporali attesi nelle aree interne

Sab, 22/06/2019 - 12:39

FIRENZE - Allerta meteo per temporali e rischio idrogeologico nelle zone interne della Toscana a partire dalle ore 13 di oggi, sabato 22 giugno, fino a fine giornata. La sala operativa unificata della Protezione civile regionale avverte che un'area depressionaria in quota determinerà nelle prossime ore un aumento dell'instabilità meterologica anche sulla Toscana. Possibili rovesci e forti temporali sparsi, con colpi di vento e grandinate. Dalla serata i fenomeni diverrano più isolati e tenderanno a concentrarsi sull'Appennino fiorentino ed aretino. Da domani, domenica 23 giugno, è previsto il ritorno a condizioni meteo più stabili.

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all'interno della sezione "Allerta meteo" del sito della Regione Toscana, all'indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo

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